Skip to main content

Gli altri visti da vicino. Il passato diventa presente

 Gli altri visti da vicino. Il passato diventa presente

di Pasquale Simone

   Caramanica Editore, Miturno (LT) 2018 - pagine 128

L'autore scrive nell'introduzione che nel libro sono stati raccolti articoli da lui scritti e pubblicati nel corso degli anni su 'Venga il tuo Regno', "ed altre riflessioni venute fuori nel tempo libero" che "mi hanno fatto stare bene e in esse continuo a vedere i frutti nati dal pensiero rivolto alle missioni".

Vengono ricordati anche gli anni vissuti in Brasile e alcune figure importanti di missionari incontrate nel corso della propria vita missionaria.

  • Creato il .

Padre Angelo Corbani. Missionario P.I.M.E.

Padre Angelo Corbani. Missionario P.I.M.E.

di Gianluigi Ventura

 Edizioni Il Galleggiante, Cappella Cantone 2018 - pagg 92

 

Padre Angelo Bassani (1902-1984), nativo di San Bassano (Cremona), è stato missionario in India per 59 anni, 50 dei quali vissuti nella diocesi di Vijayawada.

L'autore ha raccolto in questo libro le lettere ricevute dal missionario e quelle (poche) da lui scritte.

Carlo Ghezzi nell'introduzione scrive che padre Angelo aveva un carattere allegro, capace di rassenerare. Era un uomo che recuperava energie stando in mezzo ai bambini, che egli amava divertire con il canto e con il gioco. Evangelizzatore, formatore di catechisti, costruttore di comunità. Il suo progetto era chiaro, essenziale ma solido, capace di suscitare collaboratori laici che sapevano riunire e guidare le numerose comunità sparse su un vastissimo territorio in attesa delle visite periodiche del missionario. Aveva inoltre la capacità di entrare in sintonia con il suo popolo promuovendo iniziative sociali e favorendo l'istruzione. 

Il libro è corredato di foto d'epoca sull'India.

  • Creato il .

Dom Luciano Mendes. Servo de Deus, irmão dos pobres

Dom Luciano Lendes. Servo de Deus, irmão dos pobres

di Francesco Sorrentino

   Editora Dom Viçoso, Mariana 2018 - R$ 10,00

 

«Appena arrivato in Brasile, il primo giorno ho sentito parlare di dom Luciano Mendes de Almeida». A parlare così è padre Francesco Sorrentino, missionario del Pime, autore del libro “Dom Luciano, servitore di Dio, fratello dei poveri”, uscito da poco in Brasile e presentato nei giorni scorsi all’incontro dei preti dell’arcidiocesi di Mariana a Cachoeira do Campo.

Il libro si propone di fornire una sintesi delle tappe più significative della vita di dom Luciano. Nato nel 1930 da una famiglia di tradizione cattolica di Rio de Janeiro, ricevette una solida formazione presso i Gesuiti, ordine nel quale divenne presbitero nel 1958. Conseguì poi il dottorato in Filosofia tomistica presso l’Università Gregoriana di Roma. Nello stesso periodo si dedicò alla pastorale carceraria.

Chiamato all’episcopato da papa Paolo VI, monsignor Luciano fu destinato nel 1976 alla Região Belém, a San Paolo, come vescovo ausiliare del cardinale Paulo Evaristo Arns. Nel 1988 fu eletto per l’arcidiocesi di Mariana, che servì per oltre diciotto anni, con una particolare predilezione per i poveri.

Ha scritto di lui Civiltà Cattolica: «Per due mandati consecutivi fu sia segretario sia presidente della Conferenza episcopale del Brasile. Molto amato dal popolo e dall’episcopato brasiliano, si fece conoscere soprattutto per il suo amore per i poveri e gli esclusi e per il suo impegno in favore dei diritti umani».

Dom Luciano si è distinto, inoltre, per l’appassionato servizio alla Chiesa, con una presenza attiva e feconda in molti incontri e congressi, tenendo ritiri spirituali e attuando mediazioni in situazioni difficili. 

Un’altra sua passione era la comunicazione e l’evangelizzazione tramite i media. Si deve a lui, in buona parte, la creazione della prima rete cattolica televisiva, Rede Vida. A partire dal 1983 ha scritto un articolo settimanale sul giornale Folha de S. Paulo.

Padre Francesco ha iniziato a studiare la vita e gli scritti di Dom Luciano nel 2011 e ha dedicato la ricerca al suo maestro presso la Facoltà gesuita di Teologia e Filosofia di Belo Horizonte, la vita del Servo di Dio. Così l’autore spiega il suo interesse per la figura di Dom Luciano. «Come missionario che ha lasciato la sua terra per proclamare il Vangelo oltre le frontiere, ho scoperto i segni dello Spirito Santo già presenti su questa terra, dove la divina Provvidenza mi ha mandato. Ho trovato questi segni dello Spirito in Dom Luciano Mendes de Almeida, la cui forma di santità ho conosciuto fin dai primi giorni in cui ho calpestato il suolo brasiliano». 

L’attuale arcivescovo di Mariana, dom Geraldo Lyrio Rocha, ha elogiato il libro, utile per conservare la memoria di Dom Luciano. «Abbiamo una grande responsabilità – ha detto – che consiste nel preservare e trasmettere agli altri l’eredità spirituale lasciata da Dom Luciano. I segni che ha lasciato nella Chiesa di Mariana non possono essere cancellati dall'oblio del tempo». Il libro sarà diffuso dall’Editora Dom Viçoso, la quale - come ha spiegato padre Darci Leão - destinerà il ricavato alla copertura delle spese del processo di beatificazione di Dom Luciano, che l’arcidiocesi di Mariana ha avviato  nel 2014.

  • Creato il .

Il Vangelo della Rosa. La missione in Asia: testimonianza della compassione di Cristo

Il Vangelo della Rosa.

La missione in Asia: testimonianza della compassione di Cristo

di Antonio Grugni

   Hanamkonda 2008 - pagine 32

Padre Antonio Grugni, missionario del PIME in India, ha pubblicato in italiano la traduzione del suo testo "The Gospel of the Rose", edito nel 2007 dalle Edizioni Paoline a Bombay.

Egli scrive nell'introduzione a questo volumetto che il continente asiatico è stato solo marginalmente toccato dal messaggio cristiano e si domanda come la Chiesa può diventare una presenza efficace e significativa, specialmente nel prospettiva dell'evangelizzazione. Sfortunatamente la Chiesa è percepita come portatrice di un religione "straniera" con lo scopo di "convertire" la popolazione e minare le culture e tradizioni locali.

Questo lavoro vuole essere un aiuto nella riflessione sul difficile computo della evangelizzazione in Asia. Dai documenti del Magistero, dalla riflessione delle Chiese locali, dei teologi asiatici e da molte esperienze missionarie emergono delle interessanti prospettive di rinnovo nell'impegno di evangelizzazione nel terzo millennio.

  • Creato il .

Rev. Fr. Leonard Redaelli PIME. Champion of the education of the poor children in Andhra Pradesh

 Rev. Fr. Leonard Redaelli PIME

Champion of the education of the poor children in Andhra Pradesh

a cura della Circoscrizione PIME India

   2018 - pagine 40

 

La Circoscrizione del PIME in India ha pubblicato un volumetto sulla figura di P. Leonardo Redaelli, missionario nel paese asiatico dal 1948 al 1967 e scomparso nel gennaio scorso.

Il libro ricorda il lavoro svolto dal missionario a favore dei bambini poveri a Gunadala (Andhra Pradesh) nella sua  attività di responsabile della scuola e dell'orfanatrofio locali.

  • Creato il .

Sanctity in PIME

 Sanctity in PIME

A compilation of the Life Stories of the Saintly Figures in PIME

a cura del Seminario PIME Vidya Bhavan (Pune, India)

   Pune 2017 - pagine 36

 

The book was authored by the Batch of Spirituality 2018 as a product of their course on “Models of Holiness.” The publication of the book was a fruit of a seminar presentation in November 2017, where the spirituality batch academically reflected on the life and spirituality of these worthy models of sanctity in PIME. The book presents the life stories of these saints (Monsignor Angelo Ramazzotti, Bl. Giovanni Mazzucconi, St. Alberico Crescitelli, Bl. Paolo Manna, Bl. Clemente Vismara and Bl. Mario Vergara) in a narrative form, appealing specially to the youth and is aimed at animating the youth to follow the example of these spiritual heroes. The community is also working on to bring out copies of the same book in various local languages of India for the animation among the youth regionally.

  • Creato il .

History of the Formation of the Native Catholic Clergy in China

History of the Formation of the Native Catholic Clergy in China

di Sergio Ticozzi

   Holyt Spirit Study Centre, Hong Kong 2017 - pagine 199 + foto

 

Nella prefazione il Cardinale John Tong scrive che padre Sergio Ticozzi ha scritto con questo testo una storia molto dettagliata della formazione del clero locale in Cina.

Fin dall'inizio diversi prefetti della Congregazione di Propaganda Fide si impegnarono nella costruzione di un clero locale ma si scontrarono con diversi problemi come  la mancata conoscenza del latino tra i candidati e l'intransingenza dei missionari stranieri. L'autore documenta le difficoltà e le tribolazioni dei primi sacerdoti e vescovi.

Tre i capitoli che compongono il libro: 

1. 1583-1845: I difficili inizi del clero cinese.

2. 1845-1976: Lo sviluppo dei programmi di formazione per il clero cinese.

3. La ripresa dei seminari cattolici in Cina dopo il 1978. 

 

  • Creato il .

Pe. Maurílio Maritano. O missionário che ouviu os clamores de seu povo

Pe. Maurílio Maritano. O missionário che ouviu os clamores de seu povo

di José Wilson De Souza

   Editora Mundo e Missão, São Paulo 2016 - pagine 156 - R$ 20,00

 

Padre Maurilio Maritano, missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME), morto nel settembre del 2017, scelse di vivere la sua vocazione missionaria in una Chiesa segnata dagli orientamenti del Concilio Vaticano II, dalla Conferenza Episcopale di Medellin e dalla Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (CNBB). Orientamenti che hanno rinnovato la liturgia e il catechismo, proposto una nuova forma di essere nel mondo, promosso la partecipazione dei laici e dato voce a un mondo che implora cambiamenti perché ingiusto e avvolto nella miseria e oppressione. Padre Maurilio cercò, in questo modo, di essere fedele alla sua vocazione, alla sua missione, alla Chiesa e al Vangelo. Seguendo i passi di Gesù Cristo, ha vissuto la vita del popolo umile ed era presente con la parola e con la testimonianza. Non si è nascosto nel conforto di una canonica o nel «mondo» della gerarchia di cui ha fatto parte; anzi, è andato incontro al popolo ed è stato umile tra gli umili. Per questo è stato molto amato e indispensabile nella vita dei tanti che l’hanno conosciuto.

 *******

Os olhos e a alma do grande missionário que foi o padre Maurílio Maritano se acostumaram, ao longo de anos veneráveis, a encontrar inúmeras pessoas com histórias e vidas diferentes, que forjaram o caráter e o temperamento daquele jovem missionário que veio, cheio de entusiasmo, à terra de Santa Cruz para semear a Palavra de Deus. Padre Maurílio acreditou, ao longo de seu ministério pastoral, na força dessa semente que, para germinar, precisa de muito amor. Acreditou, sobretudo, no ser humano.

A vida de padre Maurílio é prova de que, quando o amor toma conta de uma pessoa, esta não tem mais sossego, pois amor é criativo e quer descobrir caminhos e ações sempre novos e capazes de gerar serenidade e vida digna para todos. Quem cruzava o olhar com os olhos do sacerdote descobria isso; de repente se sentia penetrado e tocado em profundidade pelo “amor”.

Lendo a vida do padre Maurílio, percebe-se que esse sentimento, para ser autêntico, deve ser corajoso; não pode se acovardar diante das dificuldades, dos fracassos e das incompreensões. O amor deve olhar para um futuro melhor; não se contenta com o sossego e o conforto do presente, mas sempre se lança em busca de novos desafios. Ele é testado nas situações perigosas e de carências, mais do que nas de calmaria e de tranquilidade.

Folheando as páginas desta bela biografia do padre Maurílio, irmão e amigo da família do PIME (Pontifício Instituto das Missões Exteriores), aparece logo a imagem que o Papa Francisco muitas vezes usou para descrever o modelo de sacerdote: “Pastor com cheiro de ovelhas”. Esse retrato aparece claro na vida do nosso irmão, sobretudo por onde ele passou, nos vários serviços que lhe foram confiados, nos desafios que ao longo de sua vida teve que enfrentar e superar.

Como o Bom Pastor, ele deu a vida para as ovelhinhas que encontrava ao longo do caminho, privilegiando, sobretudo, as mais fracas e fragilizadas, as feridas e acidentadas. Ele foi à procura de muitas das que tinham fugido do redil, buscando trazê-las de volta, com a atenção e o carinho próprios de uma mãe que cuida de seus filhos.

Na Diocese de Santo Amaro, onde ele passou a maior parte dos anos de sua vida, padre Maurílio é reconhecido como um irmão que caminhava com o povo. Seguindo o exemplo de Jesus, o Emanuel, o Deus conosco que armou a sua tenda no meio do seu povo, o nosso irmão também escolheu as periferias, os pobres migrantes, os sem vez e sem voz da grande cidade de São Paulo. Transformou o amor e a caridade em práticas concretas de solidariedade e fraternidade, trazendo à luz palavras belíssimas do Evangelho: “…cada vez que fizestes isto a um desses meus irmãos mais pequeninos, a mim o fizestes…”[Mt 25, 40]

Faço votos de que as páginas desta biografia possam iluminar o leitor a fazer de sua vida uma doação plena para os irmãos… como foi a vida do padre Maurílio.

Dom José Negri, PIME
Bispo da Diocese de Santo Amaro - SP

 

José Wilson de Souza è nato a Casa Nova, nello stato di Bahia (Brasile). Vive a San Paolo dal 1971. Si è laureato in Linguistica all'Università di San Paolo (USP) e in Storia presso il Centro Universitario Assunzione (UNIFAI).  Attualmente è professore orientatore della sala di lettura nella rete comunale dell’istruzione di San Paolo.

  • Creato il .

Dall'Amazonas alle barriere coralline. "Chroniche" semiserie di una vocazione missionaria

Dall'Amazonas alle barriere coralline. "Chroniche" semiserie di una vocazione missionaria

di Giuseppe Filandia

   Booksprint Edizioni, Romagnano al Monte (SA) 2018 - pagine 376 - € 20,90

È stato detto che quando si deve trattare il problema della miseria nel mondo, non vale tanto spiegare che cos´è la povertà, e forse intenerirsi versandoci sopra qualche lacrimuccia. É molto meglio mischiarsi con i poveri, soffrire con loro per capirne i problemi e trovarne le soluzione, a cominciare da noi. Questo libro ha come tema la Vocazione Missionaria. Anche qui, la preoccupazione non è stata quella di spiegare che cos´è la Vocazione Missionaria, la ermeneutica di questa realtà ecclesiale…, ma, nella realtà di una vita vissuta in Missione dall´Autore, si cerca di presentare che cos´è e come si vive la Vocazione Missionaria nella vita di ogni giorno, con poche parole e molti fatti. Dal racconto dell´Autore appare evidente che la Vocazione, la “Chiamata” all´avventura missionaria, comincia, anche se di maniera incosciente, dai primissimi anni del prescelto, che può essere chiunque, perché, dimostra l´Autore, non sono necessari super qualità umane per compiere la Missione. È sufficiente vivere, giorno dopo giorno, le bellezze, la spensieratezza ed anche le delusioni della fanciullezza e della gioventù, seguendo i desideri che la vita propone. L´Autore voleva diventare marinaio: innocente desiderio di un ragazzo, e la vita ha fatto di lui più che un marinaio, realizzando il suo sogno di viaggiare per quattro Continenti, vivendo tutte le esperienze che un “avventuriero” possa desiderare: è stato educatore, ha sperimentato i pericoli degli Oceani, è convissuto con gli animali della foresta, con i coccodrilli e i “giboia” dei fiumi e laghi dell´Amazonas, ha condiviso la semplicità dei “caboclos” e sopportando l´arroganza di un popolo, una volta cannibale nelle isole dell´Oceania… Per non perdere il buon umore, nonostante le mille difficoltà della vita missionaria, l´Autore si è lasciato guidare da due semplici frasi: “C´è più felicità nel dare che nel ricevere” e l´altra ancora più bella del Maestro Gesù: “Non abbiate paura, Io sono con voi fino alla fine dei tempi”.

 

Padre Giuseppe Filandia, chiamato da tutti “P. Pippo”, è un missionario del PIME, che dall´età di tredici anni ha studiato nei seminari missionari di Trentola-Ducenta e di Aversa, completando gli studi teologici a Milano. È sacerdote dal 21 luglio del 1968. Destinato a Parintins nell´Amazonas, Brasile, ha incontrato i primi brasiliani a Macapá, nello Stato dell´Amapá e successivamente in Manaus per lo studio del portoghese. Ha fatto la sua prima esperienza missionaria in Maués, quindi in Parintins fino al 1972 quando è arrivato a Nhamundá, che sarà la sua missione per più di venti anni. In un primo periodo vi è rimasto fino al 1982, interessandosi specialmente dei ragazzi e adolescenti “os Craques de Jesus” (i Campioni di Gesù), con continue visite alle Comunità della foresta. Dopo un altro periodo in Italia, responsabile dei Seminaristi, dal 1985 al 1997 P. Pippo si trova missionario in Papua Nuova Guinea, nel continente dell´Oceania. Nell´Arcipelago delle Trobriand, quasi in assoluto isolamento, ha vissuto la stessa vita degli indigeni nell´isola Kiriwina, raggiungendo anche la lontana isola di Woodlark, dove il PIME aveva aperto la sua prima Missione nel 1852, e dove è stato martirizzato il Beato Giovanni Mazzucconi. Nell´isola Kiriwina, di origine corallina non c´è acqua, né luce elettrica, né telefono e gli alimenti sono tutti importati, in conserva, dall´Australia. Nonostante l´isolamento, le privazioni e la difficoltà per la cultura polinesiana, completamente differente da quella occidentale, P. Pippo ha resistito per dodici anni, quando è ritornato in Italia come rettore della Comunità Missionaria in Mascalucia (Catania), ai piedi del vulcano Etna, per poi ritornare nella sua Nhamundá ancora per otto anni. All´età di settant’anni lascia ai più giovani il Ministero nella foresta.

 

  • Creato il .

Deddy. Il piccolo africano cieco che vedeva con il cuore

Deddy. Il piccolo africano cieco che vedeva con il cuore

a cura di Giuseppe Buono

Brignoli Edizioni, Caserta 2017 - pagine  96 - € 7,00

 

Questo libretto contiene alcune testimonianze su un ragazzino del Burundi, portato in Italia, a Rovigo, dalle Missionarie della Redenzione per essere operato di tumore al cervello.  Divenne cieco. Padre Buono lo ha conosciuto e seguito.

Di lui scrive di aver "raccolto testimonianze di una santità missionaria a tutta prova. Deddy è stato un ragazzo missionario: ho realizzato il volumetto soprattutto per aiutare l’animazione missionaria tra i ragazzi, per questo è stato patrocinato dalla Direzione Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie".

 

P. Giuseppe Buono del Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME), è sacerdote dal 1959. Docente di Missiologia e di Bioetica e Religioni, ha visitato le missioni in tutto il mondo. Nel 1975 ha fondato il Movimento Giovanile delle Pontificie Opere Missionarie e ha diretto in Italia la Pontificia Opera dell'Infanzia Missionaria e la Pontificia Unione Missionaria. Giornalista, ha diretto riviste missionarie e collabora a vari giornali. 

 

  • Creato il .