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QUI POSTULAZIONE #119 - Il missionario immerso nel sociale

Classe 1864, il Servo di Dio Silvio Pasquali è stato sacerdote della Diocesi di Cremona, missionario del PIME in India e Fondatore delle Suore Catechiste di Sant’Anna che ne hanno avviato la Causa di Beatificazione e Canonizzazione.

«Chierico modello del nostro seminario», come ne disse di lui il direttore di quello cremonese, egli si è distinto in modo particolare per l’impegno nel sociale, tanto in patria che in terra di missione.

Nella parrocchia di Genivolta, sua prima destinazione dopo l’ordinazione nel 1886, assieme al parroco avviò l’asilo e la scuola elementare femminile; vi fondò una Cassa Rurale Cattolica per sostenere economicamente i contadini; contribuì alla realizzazione della Società di Mutuo Soccorso San Giuseppe. Trasferito a Cremona nel 1891 alla parrocchia di Sant’Agata, l’anno seguente in questa città fondò la Società di Mutua Carità fra i sacerdoti della diocesi di Cremona, realtà assistenziale tutt’oggi attiva, e, fatti ormai propri i principi della Rerum Novarum, vi avviò la Unione Cremonese Cattolica destinata all’aiuto reciproco.

Nei territori degli attuali stati indiani dell’Andra Pradesh e del Telangana, dove giunse da missionario nel 1897, si prodigò per i “paria”, gli intoccabili esclusi dal sistema sociale e religioso delle caste indiane. Un impegno grazie al quale si venne a vedere finalmente rispettata la legge che permetteva ai paria di ottenere le terre incolte dei latifondisti, fortemente ostacolata da quest’ultimi che in loro trovavano manovalanza da non retribuirsi.

Particolarmente importante in terra indiana fu anche il suo intervento in favore delle “piccole vedove”: spose bambine per volontà dei genitori che, trascorsa in casa l’infanzia all’indomani della morte del coniuge, erano costrette alle stesse condizioni di vita pubblica di quelle più grandi. Ovvero aggirarsi per i villaggi con un sari bianco e il capo rasato, ad essere disprezzate e isolate dalla gente perché apportatrici di sventura come tutte le vedove, a trovarsi costrette alla prostituzione, a suicidarsi quando non si era più nella possibilità di affrontare quella vita di stenti e angherie. Tutto ciò dopo che il governo inglese aveva vietato la pratica del “sati”, consistente nella morte della moglie sullo stesso rogo del marito.

Per loro, non solo bambine ma anche giovani donne, Padre Silvio istituì il Conventino delle piccole vedove, dove poterle istruire e dare loro dignità e nuove possibilità di vita come il diventare catechiste o aiutare le suore nella quotidianità della missione.

Padre Silvio Pasquali è morto il 7 luglio 1924 nella città indiana di Eluru, dove il suo corpo tutt’ora riposa nella Cappella del Centro di spiritualità a lui dedicato dalle Suore Catechiste di Sant’Anna, che aveva fondato nel 1914 raggruppando sette giovani indiane desiderose di collaborare nelle attività della missione.

Di lui un confratello che lo conobbe ha scritto: «Sempre quieto ed allegro, pronto a qualunque sacrificio, egli era umile e semplice, attivo e zelante, rassegnato in tutte le circostanze, in tutto vedeva Dio e la sua santa volontà. Era l’uomo di Dio!».

Preghiera

 

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