QUI POSTULAZIONE #115 - «Un’unica e sola apostolica famiglia»
Il 23 maggio 1926 nasceva il Pontificio Istituto Missioni Estere, a tutti noto come PIME.
In quel giorno, col suo Motu Proprio Cum Missionalium opera, Pio XI unì il Seminario delle Missioni Estere di Milano al Pontificio Seminario dei SS. Apostoli Pietro e Paolo per le Missioni Estere, facendo di due fiumi un fiume. Il primo, originato a Saronno il 30 luglio 1850, l’altro a Roma il 23 dicembre 1871.
Le due realtà missionarie da allora divennero «un’unica e sola apostolica famiglia», come scrisse tre giorni dopo il Beato Padre Paolo Manna, Superiore Generale del PIME per volere dello stesso Papa Ratti dopo esser stato per quasi due anni alla guida dei missionari di Milano.
Lo fece nella sua prima Lettera circolare indirizzata ai Superiori delle Case regionali per presentare il Motu Proprio e ordinare a tutti i confratelli di accogliere «la pontificia disposizione con grandissimo spirito di fede, astenendosi da ogni osservazione, induzione o commento che valgano a sminuire comunque l’alto significato e la grande importanza dell’avvenuta unione dei due Istituti».
Roma, 26 maggio 1926
Rev.mo e carissimo Padre
Le comunico come stamane alle ore 10 nel palazzo di Propaganda Fide, Sua Eminenza il Card. Prefetto G. Van Rossum, presenti il Rev.mo P. Domenica Callerio, Rettore del Pont. Seminario dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, me ed il nostro Rev.mo Procuratore Generale, ha dato ufficiale lettura, per mezzo di S. E. Mons. Marchetti Selvaggiani, Segretario della S. Congregazione, di un veneratissimo MOTU PROPRIO di S. Santità Pio XI col quale viene disposto ed ordinato che il sullodato Pont. Seminario di Roma ed il nostro siano fusi in un unico grande Istituto. All’uopo, il Santo Padre «ex certa scientia et ex plenitudine potestatis» decreta di motu proprio quanto segue:
1 — I due Seminari o Collegi sunnominati formano d’ora innanzi un unico Istituto Pontificio dedicato ai SS. AA. Pietro e Paolo ed ai SS. Ambrogio e Carlo.
2 — Questo Istituto sarà retto colle costituzioni già recentemente approvate per l’Istituto delle M. E. di Milano.
3 — Superiore Generale del nuovo Istituto è il Rev.mo P. Paolo Manna, attuale Sup. Gen. dell’Istituto delle M. E. di Milano, fino a che non sia spirato il tempo dell’ufficio al quale i suoi confratelli lo hanno eletto.
4 — Per lo stesso spazio di tempo rimangono in carica nel governo del nuovo Istituto gli Assistenti ed il Procuratore Generale dell’Istituto delle M. E. di Milano. Al numero degli Assistenti generali il S. Padre aggiunge, donec vixerit et supra numerum, il Rev.mo P. Domenico Callerio, il quale viene dallo stesso S. Padre elevato all’onore ed alla dignità di Protonotario Apostolico ad instar.
5 — I membri di entrambi gli Istituti vengono riuniti in un’unica Società Missionaria, sottomessi tutti agli stessi doveri e godenti tutti degli stessi diritti e privilegi.
6 — La S. Congregazione di Propaganda Fide, alla quale il nuovo Istituto è sottomesso, è incaricata di mandare ad esecuzione la pontificia deliberazione e provvedere a tutto quanto la sua piena attuazione potrà richiedere.
Il S. Padre augura che il nuovo Pontificio Istituto cresca sempre più per numero e santità di soggetti e nuovo incremento prendano le opere che gli sono affidate, perciò ai Superiori tutti impartisce l’Apostolica benedizione.
Il motu proprio che ho riassunto porta la data augurale del giorno di Pentecoste.
Prego ora la Rev. V. di portare a conoscenza dei nostri Confratelli, addetti o residenti in questa Casa le suesposte venerate disposizioni del Santo Padre, onde tutti si rallegrino del nuovo incremento che vien fatto all’opera comune e perché si rendano da tutti, in comune, vive grazie al Signore del singolarissimo favore.
Nello stesso tempo ordino che tutti e singoli accolgano la pontificia disposizione con grandissimo spirito di fede, astenendosi da ogni osservazione, induzione o commento che valgano a sminuire comunque l’alto significato e la grande importanza dell’avvenuta unione dei due Istituti, che d’ora innanzi non formano più che un’unica e sola apostolica famiglia, fra i cui membri deve sempre regnare sovrana la Carità di N. Signore. Di ciò ho preso formale impegno a nome di tutti col S. Padre e coll’Em. Card. Prefetto della S. Congregazione di Propaganda Fide, ai quali ho solennemente promesso che i missionari di Milano saranno tutti all’altezza del grande e lieto avvenimento.
Ossequiandola, mi professo
dev.mo in N. Signore
P. Paolo Manna

- Creato il .
