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QUI POSTULAZIONE #116 Maggio di martirio in terra di Missione

La Birmania del 1950, oggi Myanmar, è stata terra di Martirio per Padre Mario Vergara, missionario del PIME e il suo giovane catechista birmano Isidoro Ngei Ko Lat.

Vi sono stati uccisi il 25 maggio di quell’anno, mentre nel paese era in corso una guerra civile fomentata anche dall’odio religioso tra le parti contendenti: il Governo centrale e i reazionari cariani.

Catturati il giorno precedente, i due futuri beati vennero fucilati nei pressi del fiume Salween e i loro corpi gettati nelle sue acque che ne fecero perdere le tracce. Nel loro villaggio di Shadaw avrebbero dovuto mediare col capodistretto la liberazione di un catechista catturato dagli insorti, ma caddero nell’imboscata tesagli da quest’ultimi.

Riconosciuto in quella morte l’odium fidei durante la Causa di beatificazione e canonizzazione avviata nel 2003, Padre Mario e Isidoro sono stati proclamati beati il 24 maggio 2014 ad Aversa, nella Cattedrale dell’omonima diocesi alla quale appartiene Frattamaggiore, città natale del Missionario.

Un giorno che da allora è di gran festa per la Chiesa birmana che in Isidoro Ngei Ko Lat ha il suo primo Martire, grazie anche al figlio di un altro catechista di Padre Mario: Mons. Sotero Phamo, vescovo di Loikaw, nella cui giurisdizione si trova Shadaw. A lui si deve, infatti, l’avvio del processo diocesano, prima fase del cammino che ha portato all’iscrizione di Isidoro e Mario nel Libro dei Beati, da allora festeggiati dal PIME il 25 maggio di ogni anno. 

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