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QUI POSTULAZIONE #25 ▪ Padre Clemente Vismara da tredici anni è Beato

La sua proclamazione è avvenuta il 26 giugno 2011, durante la Messa celebrata dinanzi al Duomo di Milano presieduta dal Card. Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano e concelebrata anche dal Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, Card. Angelo Amato. Il quale, nel leggere la formula di beatificazione lo ha definito: «instancabile annunciatore e testimone del Signore Gesù in terra d’Oriente e difensore degli ultimi tra i poveri e i malati».

Assieme a Padre Vismara – per 65 anni missionario in Myanmar, ancora Birmania quando vi è giunto nel 1923 – sono stati beatificati il sacerdote Serafino Morazzone (1742-1822), detto «il curato d’Ars ante-litteram» ed Enrichetta Alfieri (1891-1951), della Congregazione delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, conosciuta come l’«angelo di San Vittore» per il servizio svolto per molti anni nel grande carcere milanese. Tre Beati che fanno brillare la «grandezza della piccolezza evangelica», come fatto notare dal Cardinale Tettamanzi durante la sua Omelia­.

Quel giorno la Chiesa celebrava la Solennità Corpo e Sangue del Signore, e con riferimento ad essa, in quella stessa omelia, l’Arcivescovo ha anche messo in evidenza la relazione che lega i tre Beati all’Eucaristia: «amata, celebrata e vissuta ogni giorno, risplende in tutta la sua forza nel loro cammino di santità. Nutrendosi del Corpo di Cristo essi hanno trovato l’energia di superare ogni avversità». Aggiungendo poi, in relazione al missionario: «Padre Clemente sentì come sue stesse membra le famiglie che gli chiedevano il dono del Battesimo per condividere la fede nell’unico Dio e poi i tantissimi bambini che gli erano affidati perché li salvasse. Questi stessi orfani vedevano il beato uscire per ultimo dalla chiesa e rimanervi a lungo per contemplare nel Tabernacolo la divina Presenza, il Santissimo Sacramento per lui così prezioso perché ‘vita della sua vita’. Ecco il messaggio sempre attuale che ci viene dai tre beati: siamo costituiti per formare l’unico Corpo di Cristo, siamo nutriti e santificati dall’Eucaristia, perché ‘una sola fede illumini e una sola carità riunisca l’umanità diffusa su tutta la terra’».

Alla cerimonia hanno partecipato circa ottomila persone, le cui offerte, come proposto dal Comitato per le beatificazioni, sono state devolute per ricostruire l’orfanotrofio, la chiesa, e la casa di Monglin, prima missione di padre Vismara, andate distrutte dal terremoto del precedente 24 marzo.

 

Clicca qui per leggere la Preghiera di ringraziamento per il Beato Clemente Vismara.

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