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QUI POSTULAZIONE #5 ▪ Ramazzotti e il Dogma dell’Immacolata Concezione

Ramazzotti e il Dogma dell’Immacolata Concezione

Il giorno 8 dicembre del 1855 Pio IX, con la Lettera apostolica Ineffabilis Deum, dava la definizione dogmatica dell’immacolato concepimento della B. V. Maria.

Il documento pontificio, inviato a tutti i vescovi, il successivo 17 gennaio giunse al Venerabile Servo di Dio Angelo Ramazzotti, allora alla guida della diocesi di Pavia,

Subito egli provvide alla traduzione in italiano che, stampata in molte copie, venne distribuita accompagnata da una sua lettera pastorale con lo scopo non solo di presentare il testo, ma anche di renderlo più agevole nella lettura in considerazione dei molti riferimenti biblici, patristici e delle tante dichiarazioni e disposizioni proprie della Chiesa di Roma.

Datata Pavia 4 febbraio 1855, la sua Pastorale si apriva con queste parole di giubilo:

Finalmente possiamo comunicarvi, o Venerabili Fratelli e Dilettissimi Figlj, le Lettere Apostoliche di Sua Santità il nostro Sommo Pontefice Pio IX, colle quali ci dà la dogmatica definizione dell'Immacolata Concezione della SS. Vergine Madre di Dio; e siamo ben lieti di avere un così caro argomento per tornare a trattenerci con Voi dopo la nostra malattia, dalla quale ritenia­mo di essere ormai liberi principalmente per la carità delle vostre preghiere.

Pavia era stata da sempre legata alla Immacolata Concezione e di questo legame, lui vescovo pavese da cinque anni – nonché studente che in città visse gli anni dell’Università e si laureò nel 1823 – ne era consapevole. Tanto da scrivere nel suo documento:

Con vero giubilo noi abbiamo lette e rilette le memorie di questa pietà dei vostri maggiori; che cioè la divozione verso l’Immacolata Concezione della SS. Vergine avevasi per ingenita nei Pavesi, che nel 1501 tutta questa Città per mezzo de’ suoi Rappresentanti si dedicò alla Vergine SS. Conce­pita senza peccato, che nel 1670 tutta la Città istessa fece voto di credere e sostenere questo privilegio dell’Immacolata Concezione della Madre di Dio, e che circa questo stesso tempo edificati dall’ottimo esempio dei Rap­presentanti ed Ottimati della Città tutti i pubblici Professori di questa Uni­versità avanti all’altare della SS. Vergine Immacolata fecero voto e giura­mento di credere non solo, ma anche di insegnare e sostenere sempre virilmente l’Immacolata Concezione della Vergine Madre di Dio, voto e giuramento di cui ebbe la consolazione di essere depositario Monsignor Melzi Vescovo in quel tempo di Pavia.

Sicuro che, nonostante questa profonda devozione mariana, qualche obiezione al dogma ci sarebbe stata – come in effetti fu da parte di quattro sacerdoti della sua diocesi –, con esitò anche ad esortare così i fedeli affidatigli a dare obbedienza al Papa nell’accogliere la definizione dogmatica:

A noi tutti basta il sapere che al Sommo Pontefice fu da Gesù Cristo stesso nella persona del Principe degli Apostoli affidata la cura suprema e la podestà di pascere gli agnelli e le pecore, di confermare i fratelli, e di reg­gere e governare tutta la Chiesa, per ricevere questa definizione con pienis­sima amorosa adesione della mente e del cuore, ripetendo anche noi come dicevano i Padri della Chiesa: Roma ha parlato, la causa è finita.

Alla distribuzione della Lettera pastorale fece seguito una solenne Messa di ringraziamento che si tenne nella Cattedrale il seguente 8 maggio e l’istituzione della Confraternita del Cuore Immacolato di Maria.

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In allegato la lettera pastorale tratta da: Domenico Colombo (a cura), Un Pastore secondo il cuore di Dio - Lettere del Servo di Dio Mons. Angelo Ramazzotti. Vescovo di Pavia e Patriarca di Venezia 1850-1861, EMI, Bologna, 2003, pp. 169-176.

Il documento pontificio è consultabile in https://www.vatican.va/content/pius-ix/it/documents/18541208-costituzione-apostolica-ineffabilis-deus.html.

Allegato: Ramazzotti e la Immacolata Concezione.pdf

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