QUI POSTULAZIONE #131 - «Praticare la giustizia, amare la pietà, camminare umilmente con il tuo Dio»
Il diciassette ottobre 2011 Padre Fausto Tentorio aveva appena celebrato quella che sarebbe stata la sua ultima messa quando venne ucciso.
Lo fu per il suo impegno in favore degli Ultimi di quelle Filippine dove per più di trent’anni era stato missionario del PIME e ne aveva tutelato i diritti, ad iniziare da quello della proprietà terriera leso dalle compagnie minerarie. Per l’emancipazione degli indigeni nella Diocesi di Kidapawan lavorò prima per il B’laan di Columbio, poi per i Manobo dell’Arakan Valley coi quali nel 1992 fondò il “Tinananon-Kulamanon Lumadnong Panaghiusa” per una maggior tutela legale.
A bloccare la sua attività in favore delle comunità indigene furono una decina di colpi di pistola sparati da un sicario nella sua parrocchia di Arakan, in provincia di Cotabato, sull’isola di Mindanao.
Dietro di lui, come constatato dagli inquirenti che li incriminarono, ci furono latifondisti, militari corrotti e membri di bande armate paramilitari che ne pianificarono l’omicidio per porre fine al suo impegno ambientale e sociale, dopo aver inutilmente attentato alla sua vita nel 2003. I processi a loro carico, però, procedono con lentezza e risentono dell’ingerenza di poteri esterni. L’avvelenamento nel 2024 del principale sospettato a due giorni dall’entrata in carcere, e l’anno seguente il rapimento dell’esecutore il giorno prima che si consegnasse alle autorità ne sono la conferma.
Quanto seminò allora è però germogliato e lo prova l’impegno sociale da parte del “Lumad Mindanao Peoples Federation” (LUMAD) che riunisce le 15 comunità etniche ancestrali presenti sull’isola. La stessa aggregazione che per i suoi giovani scolari ha istituito la “Fr. Fausto Tentorio Memorial School”, a ricordo del missionario che sull’isola «ha contribuito a fondare 80 centri scolastici diurni in aree remote, ha avviato programmi di alfabetizzazione e calcolo e ha creato un programma di borse di studio a sostegno di 3.000 studenti, ponendo le basi per la creazione di scuole Lumad in tutto Mindanao» come ricordato lo scorso anno nelle Filippine dalla associazione “Save Our Schools” nell’anniversario della sua morte. «Uno dei cambiamenti più importanti che avviene attraverso la scuola – spiegava Tentorio – è che i manobo prendono coscienza dei propri diritti soprattutto per quanto riguarda la difesa delle proprie terre»
Consapevole che quanto andava facendo per il bene del prossimo avrebbe significato la morte, “Tatay Pops” – come era chiamato familiarmente Padre Tentorio – era rimasto nelle Filippine anche dopo esser scampato all’agguato del 2003, di poco precedente il suo testamento nel quale ricordò l’insegnamento del Profeta Michea (6,8) che gli fu sempre da guida e che volle riportato sulla sua tomba: «Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te: praticare la giustizia, amare la pietà, camminare umilmente con il tuo Dio».

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