Skip to main content

QUI POSTULAZIONE #92 - Il Beato Paolo Manna, missionario da enciclica

Era il 4 novembre 2001 quando Padre Paolo Manna, membro del Pontificio Istituto Missioni Estere, è stato beatificato a Roma in Piazza San Pietro. Una beatificazione resa possibile grazie alla sua intercessione per la miracolosa guarigione di Padre Aldo Vinci, confratello nell’Istituto del quale lo stesso Manna è stato il primo Superiore Generale.

La carica l’assunse nel 1926, quando da quasi due anni era alla guida del Seminario delle Missioni Estere di Milano che lo aveva accolto nel diciannovenne nel 1891. Proveniva dalla Società Cattolica Istruttiva fondata dal Beato Francesco Jansen, gli attuali Padri Salvatoriani.

Inviato in Birmania nel 1895 vi rimase fino al 1906, quando per motivi di salute tornò definitivamente in Italia per mettersi a servizio dell’Istituto e tramite lo studio e l’insegnamento ha suscitato il movimento missionario dei nostri tempi. A lui si deve anche la fondazione della Unione Missionaria del Clero, approvata da Benedetto XV nel 1916, tutt’oggi attiva come Pontificia Unione Missionaria.

Definitosi “Missionario perduto” per aver dovuto lasciare quello che oggi è il Myanmar, egli ha fatto molto per le missioni, anche attraverso i suoi libri e le lettere circolari che periodicamente inviava ai confratelli. Diversi estratti di queste ultime, ad opera del suo successore, confluirono in “Virtù apostoliche”, pubblicato in occasione del cinquantesimo della sua ordinazione sacerdotale e tutt’oggi un classico della letteratura missionaria. Ventitré lettere tutte all’insegna de: «Il missionario non è niente se non impersona Gesù Cristo. [...] Solo il missionario che copia fedelmente Gesù Cristo in se stesso [...] può riprodurne l'immagine nelle anime degli altri», come citato nella Lettera n. 6 del 15 settembre 1926.

Gli insegnamenti di quelle Lettere sono stati di riferimento anche a Giovanni Paolo II che al punto 90 della sua enciclica “Redemptoris Missio” ha scritto: «L'universale vocazione alla santità è strettamente collegata all'universale chiamata alla missione: ogni fedele è chiamato alla santità e alla missione». Documento pontificio che nella nota n. 169 del punto 84 riporta anche la citazione tanto cara al Beato Manna morto ottantenne il 15 settembre 1952: «La parola d’ordine deve essere questa: Tutte le Chiese per la conversione di tutto il mondo». 

  • Creato il .