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QUI POSTULAZIONE #90 - Il Beato Cremonesi e il Crocefisso del missionario

Riconosciuto l’odium fidei nei soldati birmani che l’uccisero a Donoku, Alfredo Cremonesi, sacerdote del PIME, è stato proclamato Beato il 19 ottobre 2019 nella Cattedrale di Crema.

Suo compagno di missione, in quella terra d’Asia oggi conosciuta come Myanmar, è stato il Crocefisso… «che sta sempre sul cuore di ogni martire e di ogni eroe», come scritto nel suo diario di viaggio. Lo aveva ricevuto il 5 ottobre 1925 dalle mani del Cardinale Eugenio Tosi, Arcivescovo di Milano, durante la Cerimonia della Partenza che si tenne nella Chiesa di San Francesco Saverio presso la milanese Casa Generalizia dell’Istituto tutt’oggi in Via Monte Rosa.

«Il Crocefisso d’oro sulla croce di legno! D’oro? Oh, no! I missionari hanno solo il cuore d’oro. Ma quel Crocefisso ha il colore e lo splen­dore dell’oro, che emerge sullo sfondo nero della croce di legno. Il Crocefisso è caratteristico dei missionari, sta sempre sul petto di ogni martire e di ogni eroe! Eccolo ora sul nostro petto. Il Cardinale l’ha benedetto, poi ce l’ha mostrato, alto, come il compagno indivisibile delle nostre fatiche, come il conforto, il sostegno, il vero amico nostro in vita e in morte.

Allora abbiamo capito la nostra dignità, la nostra Missione. La­sciare tutto generosamente, come Lui lasciò per gli uomini il Cielo, correre ovunque a far del bene, come Lui che passò e fece bene tutte le cose, salire il Calvario e morire per coloro che abbiamo tanto ama­to. Come non amare questo Crocefisso d’oro sulla croce nera, come non tremare quando il Cardinale ce l’ha messo al collo?»

(Dal Diario di viaggio di P. Alfredo Cremonesi)

Padre Cremonesi al tempo della partenza

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