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QUI POSTULAZIONE #73 - Il sacerdote con la stoffa del Fondatore

Il Servo di Dio Silvio Pasquali prima di essere accolto nel Seminario delle Missioni Estere di Milano nel 1896, e partire l’anno seguente per l’India dove è morto a Eluru il 7 luglio 1924, ha fatto parte del Clero cremonese.

Ordinato sacerdote il 17 dicembre 1887 all’età di ventitré anni, tanto nella sua diocesi quanto in terra di missione si è prodigato per il prossimo fondando diverse aggregazione.

Prima tra tutte è stata la Società di Mutuo Soccorso San Giuseppe nel 1889 a Genivolta, nella campagna cremonese, dove due anni prima, novello sacerdote, era giunto come vicario parrocchiale. Costituita da una cinquantina di soci e con un cospicuo capitale sociale ne fu il primo presidente.

Le hanno fatto seguito quelle avviate nella città di Cremona quando ha coadiuvato il parroco di Sant’Agata dal febbraio 1891 all’entrata nel Seminario missionario. Dalla Pia Società degli Adoratori del SS. Sacramento – per dare impulso nella comunità alla celebrazione delle “Quarant’ore” da tempo trascurata – alla banda musicale; dall’associazione di signore dedita alla distribuzione della buona stampa alla Unione cattolica cremonese destinata alla formazione del laicato. Ma ancor di più la Società di mutua carità fra i sacerdoti della diocesi di Cremona – istituita il 1° gennaio 1892 e tutt’oggi operante grazie a parte gran parte del clero diocesano al quale viene assicurato un sussidio nel caso di malattia oltre all’assistenza nella vecchiaia. Solo alcuni mesi prima Leone XIII con la sua enciclica Rerum Novarum aveva promosso l’impegno sociale dei cattolici e dato nuovo impulso proprio alle associazioni mutualistiche.

Tra le aggregazioni indiane è invece da ricordare quella delle Suore Catechiste di Sant’Anna, fondata nel 1914 quando era da dieci anni alla guida della Missione di Mattampalli e temeva che i catechisti che andava formando non gli sarebbero stati sufficienti nel futuro prossimo. Le prime sette di loro presero l’abito religioso il 25 aprile 1918 e lo aiutarono tanto nella catechesi e l’istruzione nei villaggi quanto nella conduzione del Conventino delle piccole vedove, le cui ospiti erano emarginate dalla società che le considerava apportatrici di sventura.

È a questa Congregazione, tutt’oggi presente non solo in India ma anche in Tanzania e Italia, che si deve la Causa di beatificazione e canonizzazione di Padre Silvio Pasquali, già completata nella fase istruttoria colla chiusura del Processo diocesano avvenuta a Eluru il 13 ottobre 2019. 

 

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