A GOOD FRUIT TREE The story of Angelo Ramazzotti the founder of the PIME Missionaries
di Dino Vanin
Ed. PIME Missionaries Detroit Pagine 158
Il volume nasce con l'intento di presentare ai lettori di lingua inglese la figura di Mons. Angelo Ramazzotti, fondatore del Pontificio Istituto Missioni Estere, nell'anno a lui dedicato (settembre 2014-settembre 2015).
1 aprile 1951: Gaetano Pollio, missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere e arcivescovo di Keifeng, nella Cina centrale, viene arrestato perché «controrivoluzionario». Accadrà lo stesso, negli anni successivi, agli altri tre protagonisti di questo libro: un documento eccezionale sul maoismo, scritto da testimoni diretti che hanno subìto lunghi anni di prigionia nei laogai. Considerati pericolosi «nemici del popolo» solo perché cristiani. La violenza del comunismo maoista contro il cristianesimo è una pagina di storia troppo a lungo dimenticata. Queste voci costituiscono una testimonianza di fede preziosa ancor oggi.
La Pontificia Unione Missionaria ha curato la pubblicazione in inglese e spagnolo del documento "Osservazioni sul metodo moderno di evangelizzazione" di P. Paolo Manna.
Scritto nel 1929, rimase per molti anni inedito negli archivi di Propaganda Fide e venne pubblicato integralmente nel 1977 a cura di P. Giuseppe Buono. Il testo contiene delle “osservazioni” riguardanti essenzialmente il metodo dell’evangelizzazione. Queste osservazioni, critiche varie e proposte, presentate con la massima chiarezza, si distinguono per uno spirito profondamente evangelico, e fanno strada a ciò che 36 anni più tardi verrà esposto nel decreto sull’attività missionaria della Chiesa del Concilio Vaticano.
Paolo Manna, fondatore della Pontificia Unione Missionaria di cui ricorre quest’anno il centenario, è stato definito da Paolo VI "uno dei più efficaci promotori dell'universalismo missionario nel secolo XX". Nato ad Avellino nel 1872, sacerdote del PIME nel 1895, parte per la Birmania e ritorna nel 1907 ammalato di tubercolosi: si definisce "un missionario fallito". Nel 1909 diventa direttore di "Le Missioni Cattoliche" (oggi "Mondo e missione"), nel 1914 fonda "Missionari del PiIME", nel 1916 l'"Unione missionaria del clero" (oggi Opera pontificia) e nel 1919 "Italia Missionaria"; dal 1924 al 1934 Superiore Generale del PIME, dal 1943 fino alla morte (1952) Superiore Regionale dell'istituto nel meridione d'Italia, dove fonda il mensile "Venga il Tuo Regno" (1945). Autore di volumi rivoluzionari, sulla vocazione missionaria, l'unione dei cristiani, la spiritualità e il metodo missionari, Manna è stato un grande animatore della Chiesa italiana, alla quale ha dato forti orientamenti. Paolo Manna ha soprattutto lasciato un forte segno di santità. Il 4 novembre 2001 Giovanni Paolo II lo ha proclamato beato.
“Le canzoni sono molto migliori dei discorsi perché favoriscono una reazione in chi ascolta, un invito a partecipare. La gente può commuoversi per una canzone nel giro di pochi minuti. Crea subito in modo vivo un’eco spirituale, un’immediatezza di sentimenti”. Queste parole prese dall’introduzione al libro Amour èternel spiegano bene il rapporto che padre Franco Mella ha con la musica. Egli canta gli ultimi della società con i quali ha condiviso quarant’anni di missione a Hong Kong. Questa è la sua prima raccolta di canzoni. ora diventate anche un libro.
Nelle sue canzoni ci sono la sua vita e i suoi ideali, le famiglie delle barche, gli alcolizzati e tossicodipendenti incontrati sotto i ponti, i rifugiati in attesa di giudizio e le donne condannate a lunghe detenzioni, lontane dalle loro famiglie. Attraverso la musica, cerca segni di speranza nella loro sofferenza, una speranza basata sulla sua fede e che aspira al cambiamento e alla giustizia. Con le canzoni, padre Franco esprime la sua solidarietà e condivisione con gli oppressi.
Inviato speciale ai confini della fede. La mia vita di missionario giornalista.
di Piero Gheddo e Gerolamo Fazzini
EMI, Bologna 2016 - pagine 224 con inserto fotografico a colori - € 14,00
Protagonista di un’avventura umana e missionaria straordinaria, padre Gheddo ha denunciato con forza i drammi della fame, delle ingiustizie globali, delle guerre che devastano il mondo. E ci ha raccontato, con genuino stupore, i miracoli realizzati dallo Spirito Santo alle più diverse latitudini, in quelle giovani Chiese da cui il cattolicesimo occidentale ha molto da imparare. Ha scelto il Pime, nel lontano 1945, affascinato dall’ideale di annunciare il Vangelo «fino agli estremi confini della terra». Avrebbe voluto partire per l’India, ma i suoi superiori decisero diversamente. Così, per tutta la sua vita, la missione di padre Piero Gheddo si è tradotta in un giornalismo appassionato e militante. Migliaia gli articoli scritti per testate cattoliche e laiche; un centinaio i libri pubblicati (il primo è uscito nel 1956). Oltre 80 i Paesi che il missionario ha toccato nel corso dei suoi innumerevoli viaggi, spesso diventando testimone in prima linea delle più terribili pagine del Novecento: la Rivoluzione culturale in Cina, la guerra in Vietnam, l’apartheid in Sudafrica, le dittature militari in Sudamerica, il genocidio in Ruanda. Scoprendo che il Vangelo fa sempre notizia.
Claretian Communications Foundation, Quezon City 2016 - pagine 120
Padre Sebastiano D’ambra, missionario del PIME nelle Filippine, ha dedicato la sua vita al dialogo tra cristiani e musulmani in un’area del Paese asiatico che ospita una consistente comunità islamica e dove si nascondono gruppi fondamentalisti e separatisti.
Nel 1984 ha fondato il Movimento Silsilah con lo scopo di promuovere il dialogo e la pace fra musulmani e cristiani.
In occasione del cinquantesimo della sua ordinazione sacerdotale ha scritto questo piccolo manuale che esplora i tesori della fede cattolica da nuove e creative prospettive. Il viaggio spirituale dei cristiani sulla strada per Emmaus è il contesto per rispondere alle domande sulla fede cattolica nel confuso e spesso conflittuale mondo di oggi.