Italia - Fr. Giovanni Marasi (1931 - 2026)
Venerdì 20 febbraio 2026, presso la Casa PIME di Rancio di Lecco, ha fatto ritorno alla Casa del Padre il nostro confratello fratel Giovanni Marasi, missionario a Hong Kong.
Nasce a Gallarate (Varese) il 23 luglio 1931. Concluso il triennio di avviamento al lavoro di tipo commerciale, a 14 anni si trasferisce a Milano, dove inizia a frequentare un laboratorio di riparazione di orologi per negozi. Parallelamente, segue i corsi serali dell’Istituto Tecnico Feltrinelli, gestito dal Comune di Milano, ottenendo dopo cinque anni la qualifica di riparatore di orologi. Rientrato a Gallarate, lavora a domicilio per diversi negozi della zona.
Nel 1960 entra nel PIME e inizia a Busto Arsizio il tirocinio in vista di diventare Missionario Laico. Dopo un anno si trasferisce alla casa di Villa Grugana (Calco) per l’anno di formazione, dedicato alla spiritualità e alla conoscenza dell’Istituto. Emette il giuramento di aggregazione all’Istituto il 27 luglio 1966. Successivamente presta servizio nelle case di Rancio di Lecco e di Vigarolo, il seminario minore vicino a Lodi.
Trascorre poi un anno in Inghilterra per studiare l’inglese e, nel 1970, parte per Hong Kong. Dopo un periodo di studio del cantonese, nel 1971 viene destinato al Centro Sociale della Caritas di Tsuen Wan, dove rimane fino al 1979. Qui è responsabile della scuola di avviamento al lavoro, nella quale i giovani si formano in diversi ambiti: elettricità, meccanica, falegnameria, riparazione di apparecchi per l’aria condizionata e altro ancora. In breve tempo diventa direttore del centro, che comprende anche una scuola serale, un dormitorio per ragazzi e vari servizi sociali.
Nel 1979 passa alla Caritas House, vicino alla cattedrale. Si occupa di rispondere alle chiamate e intervenire nei diversi centri della Caritas per necessità di vario tipo. È inoltre responsabile dell’officina, dove alcuni giovani vengono formati nella riparazione di automobili.
Fratel Marasi è stato un vero jack of all trades, un uomo tuttofare, capace di riparare un’automobile come di coltivare un orto, di rimettere in funzione una vecchia macchina del caffè come di usare ago e filo. In ogni luogo in cui ha vissuto si è distinto per la sua disponibilità a riparare orologi e sveglie, una competenza che lo ha accompagnato per tutta la vita.
Da pensionato si ritira alla casa del PIME, dove continua a rendersi utile alla comunità, in particolare coltivando pomodori e papaie che arricchiscono quotidianamente la tavola.
Con il suo carattere schietto, talvolta brusco ma sempre generoso e servizievole, fratel Giovanni ha donato ai confratelli del PIME gli ultimi anni di attività della sua vita.
Il 29 agosto 2021, a causa del peggioramento delle sue condizioni di salute, rientra in Italia e viene accolto nella casa di Rancio di Lecco, dove rimane fino al giorno della sua morte, il 20 febbraio 2026.
Preghiamo il Signore perché lo accolga nel suo Regno. RIP
