India - Mons. Matthew Cheriankunnel (1930-2022)
Mercoledì 30 marzo 2022, alle 14.15 (ora locale) è morto in India il nostro caro confratello Mons. Matthew Cheriankunnel. Aveva 91 anni.
Mons. Matthew nasce il 23 settembre 1930 a Kadayanikad (Kerala, India) da George ed Eli. Ordinato Presbitero il 28 aprile 1962 nella diocesi di Vijayawada (India), chiede di entrare nel PIME. Nel 1969 viene in Italia ed emette il giuramento il 3 dicembre 1970. Frequenta la facoltà di missiologia alla Gregoriana ottenendo la licenza (1971). Ritornato in India, gran lavoratore, non risparmia fatiche per venire incontro alle necessità della gente.
Scriveva nel 1966 ai suoi benefattori: “I nostri cattolici appartengono alle classi sociali più basse… sono poco più che schiavi… la loro vita è una lotta continua per sopravvivere… vengono e chiedono cibo… mi appello a voi… ciò che è fatto ai poveri è fatto a Gesù”.
Nel 1972, scriveva invece al Superiore Generale: “La Chiesa sta crescendo… io vivo ancora nella mia piccola capanna… penso di costruire la mia casa dopo aver costruito in ogni villaggio una piccola cappella”.
Tanto era il suo impegno pastorale che il Superiore Generale doveva richiamarlo per non abusare della sua salute. Così scriveva Mons. Pirovano nel 1976: “Vedo con piacere che sei sempre più impegnato in tanti lavori, sia di costruzione di cappelle che in aiuti per la promozione umana. Io sono molto contento di te e del tuo lavoro, ma non vorrei che tu, lavorando troppo, compromettessi la tua salute.”
Eletto vescovo di Nalgonda (India) il 31 maggio 1976, scrive che “lo scopo della mia vita è di predicare il Cristo e la buona novella”. In 10 anni di guida pastorale, fa della diocesi una comunità di fede e amore. Alla fine del 1986 è nominato vescovo coadiutore di Kurnool e il 18 gennaio 1988 diventa vescovo residenziale. Un incarico, questo, tutt’altro che semplice sia per la povertà della regione che per le divisioni del clero e le tensioni tra questi e il vescovo.
Scriveva il Superiore Generale nel 1987: “L’ultima destinazione alla diocesi di Kurnool evidenzia il tuo speciale zelo missionario… un incarico che nessuno ti invidia…”
Pochi anni dopo (1991), per motivi di salute e per problemi sorti in diocesi, si dimette. Al Superiore Regionale dice di essere disponibile per una attività non troppo impegnativa, data la salute malferma. Dopo alcuni mesi trascorsi al santuario di Nostra Signora di Velankanni, si trasferisce nel seminario del PIME ad Eluru, sempre disponibile per il ministero in zona e dedicandosi alla crescita del PIME in India.
Nel 1999, nonostante la salute sempre precaria, accetta un breve incarico pastorale in aiuto ad altri confratelli del PIME nella zona di Bhadrachalam, di cui dice: “È un’area vergine per predicare il Vangelo… i tribali sono poveri e analfabeti e spesso vittime di malattie… Sono felice di essere qui.”
Nel 2016, in una delle sue ultime lettere alla Direzione Generale, esprime ancora tutto il suo afflato pastorale e missionario: “Non chiedo al Signore una lunga vita, ma la Grazia di continuare a servirlo e a servire la gente”.
Le esequie si terranno venerdì 1 aprile, secondo questo programma:
- Messa funebre alle ore 10.30 presso la Amalodhbavi Cathedral di Eluru
- Messa funebre alle ore 15.30 presso il Gunadala Matha Shrine di Vijayawada, seguita dalla sepoltura presso il Gunadala Cemetery
R.I.P.
