Cambogia - P. Antonio Vendramin (1942-2021)

Quest’oggi, lunedì 12 luglio, alle ore 22.42 (ora della Cambogia), è morto a Phnom Penh, il nostro caro confratello p. Antonio Vendramin (p. Toni). Il 4 giugno era stato ricoverato in un primo ospedale per una polmonite batterica, ma il peggioramento delle sue condizioni avevano presto richiesto un trasferimento al più attrezzato Royal Phnom Penh Hospital. Con lui era iniziata la presenza dell’Istituto in Cambogia e p. Toni è il primo confratello morto in questa terra. Aveva 78 anni.

Padre Toni, nasce a Badoere, frazione di Morgano (provincia e diocesi di Treviso) il 4 ottobre 1942, da Ottavio (di professione barbiere) e Lea Spinazzè (di professione operaia); Toni ha altri 2 fratelli e 1 sorella. Terminate le scuole elementari, viene ammesso nel seminario minore dell’Istituto a Treviso e da qui iniziare a percorre tutto il cammino formativo che lo porta ad emettere la promessa definitiva di appartenenza al PIME, il 20 dicembre 1968; durante gli anni degli studi teologici è prefetto nelle case di formazione a Vigarolo e a Genova, frequenta anche corsi di infermieristica e consegue il titolo di infermiere generico. Il 2 luglio del 1969 nella parrocchia nativa di Badoere, viene ordinato presbitero per l’imposizione delle mani di Mons. Antonio Mistrorigo, vescovo di Treviso. Assegnato alla Regione Italia Meridionale, nel 1973 ottiene la Licenza in Sacra Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale; l’anno successivo raggiunge la sua prima missione di destinazione, il Bangladesh dove rimarrà per 15 anni, impegnato in servizi pastorali e nel dialogo interreligioso. Verso la fine degli anni ’80, durante un periodo sabbatico a Roma, consegue la Licenza in Missiologia, presso la Pontificia Università Gregoriana ed è proprio mentre prepara la stesura della tesi, che offre la sua disponibilità alla proposta di essere cappellano della prima comunità delle Missionarie della Carità (suore di Madre Teresa) in Cambogia. Raggiunta la nuova destinazione nel dicembre 1990 si impegna nel campo della educazione e della scuola, annientata durante il regime dei Khmer rossi. Dal 2006 è in Italia dove esplora le possibilità e fattibilità di una presenza PIME a Treviso e si rende disponibile per l’animazione missionaria. Nel 2009 ritorna in Cambogia.

In una delle sue prime lettere inviate, rivolta per prudenza solo ai membri delle nostre comunità, racconta con queste parole, i primi passi – suoi e del PIME –, della presenza in Cambogia. «Due settimane prima di Natale, è successo un avvenimento di portata storica per la Chiesa in Cambogia. Alla comunità cattolica è stato restituito un fabbricato dell’ex seminario minore. Due piani con terreno circostante. Al piano superiore, un ampio salone - ex dormitorio del seminario -, è destinato ad essere la prima chiesa aperta in Cambogia dal lontano 1975, quando Pol Pot prese il potere. I militari che occupavano il fabbricato, avendo fatto il muro di cinta e i gabinetti, hanno chiesto il rimborso di 7000 dollari… Due settimane di intenso lavoro, anche di notte, per pulire, riparare, imbiancare, tirare la linea elettrica in modo che l’ambiente fosse pronto per la celebrazione del Natale. Così dopo sedici anni di silenzio, la comunità cristiana ha potuto celebrare liberamente la festa della nascita del Redentore. In precedenza, la Messa veniva celebrata alla domenica nella residenza del direttore della Caritas. La prima volta che partecipai mi sembrò che la gente avesse ancora paura e quando videro le suore di Madre Teresa restarono meravigliati: non pochi piansero di commozione. Ma a Natale ho visto non solo la gioia, ma anche il coraggio ritrovato, la fierezza di avere la “loro” chiesa».

Preciseremo data e orario del funerale di p. Toni, così come il luogo della tumulazione del suo corpo, appena possibile.

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