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Giappone - P. Vincenzo Pascale (1948-2021)

Quest’oggi, mercoledì 9 giugno 2021, poco prima delle 8.30 del mattino (orario di Tokyo), è morto presso l’Hospice San Giovanni di Koganei (Tokyo, Giappone) il caro confratello P. Vincenzo Pascale. Pochi anni fa, gli era stato diagnosticato un tumore che, inizialmente trattato con la terapia oncologica, sembrava essersi ridimensionato; purtroppo alcuni mesi fa la situazione era peggiorata e le cellule tumorali risultavano presenti in più parti del corpo. Da una settimana era ricoverato all’Hospice per le cure palliative, dopo una breve degenza in ospedale. Aveva 72 anni.

Padre Vincenzo nasce a Satriano di Lucania (provincia e diocesi di Potenza) il 12 agosto 1948, figlio di Donato e Caterina. Dopo la scuola elementare, a 11 anni, entra nel Seminario di Ducenta e frequenta le scuole medie inferiori e superiori, conseguendo la maturità classica nel 1968. Dal 1969 al 1974 prosegue il percorso formativo nei Seminari Maggiori di Monza e Milano, emette la Promessa Definitiva di appartenenza all’Istituto l'8 marzo 1974 e viene ordinato presbitero il 7 luglio dello stesso anno, nella chiesa di Satriano, per l’imposizione delle mani di mons. Aurelio Sorrentino, arcivescovo di Potenza. Destinato in Giappone, vi arriva nel novembre del 1975, dopo lo studio della lingue inglese a Londra. In Giappone, concluso il biennio di studio della lingua giapponese, viene assegnato al lavoro missionario nella diocesi di Fukuoka per una decina di anni, adoperandosi nella presenza degli asili per i bambini; nel 1987 viene richiamato in Italia per un servizio come animatore nella Comunità di Sassari, terminato il quale, all’inizio del 1990, ritorna in Giappone lavorando nelle diocesi di Yokohama, di Tokyo e negli ultimi anni nuovamente a Yokohama. 

In una sua lettera a mons. Aristide Pirovano, allora Superiore Generale, manifestando il suo pensiero a riguardo della missione, fra l’altro scriveva così: “Un termine emblematico della missione, che ha richiamato particolarmente la mia attenzione, è quello di koinonia o comunione. Nel dedicarmi alla missione è mio desiderio fare comunione con i fratelli, ai quali però sono inviato per testimoniare Cristo Crocifisso. La mia testimonianza di Cristo, con l’aiuto dello Spirito, presente in me e in loro, deve portare alla koinonia”. Fino all’ultimo giorno della sua vita ha testimoniato Cristo Crocifisso; fino all’ultimo giorno della sua vita è stato in mezzo ai fratelli segno appassionato della Comunione.

Il funerale si terrà martedì 15 giugno alle ore 12 (ora locale), nella cattedrale di Yokohama. A causa della emergenza sanitaria in corso non sarà possibile partecipare alle esequie. Riposerà nella tomba del PIME presso il cimitero cattolico di Fuchu (Tokyo).

Lo accompagniamo con la preghiera di suffragio e di ringraziamento.