Brasile - P. Luigi Brusadelli (1946-2021)
Ieri, venerdì 14 maggio 2021, verso le 17.15 (orario di Macapá) è morto presso l’ospedale San Camillo di Macapá il nostro caro confratello padre Luigi Brusadelli. Era risultato positivo al Covid e le sue condizioni di salute erano apparse subito preoccupanti tanto da rendersi necessario il ricovero in ospedale, dove dalla scorsa domenica si trovava nel reparto di terapia intensiva; negli ultimi giorni era stato colpito anche da ripetuti arresti cardiaci. Aveva 74 anni.
Padre Brusadelli nasce a Pozzuolo Martesana (provincia e diocesi di Milano) il 17 luglio 1946, da Pietro e Maria Locatelli, terzo dei loro quattro figli. Terminate le scuole tecnico industriali, comincia a lavorare in una ditta di apparecchiature elettroniche, acquisendo nel frattempo anche il titolo di radiotecnico. A 20 anni entra nel Seminario dell’Istituto a Cervignano del Friuli dove consegue il diploma magistrale; frequenta il biennio filosofico al Seminario Teologico di Monza e il 1° anno di teologia a Milano, conclude poi gli studi teologici presso la facoltà Augustinianum di Roma. Il 28 febbraio 1976, a Villa Grugana, emette la Promessa Definitiva di appartenenza all’Istituto e il 12 giugno dello stesso anno viene ordinato presbitero a Bergamo, per la preghiera di Mons. Clemente Gaddi, vescovo di Bergamo. Per comunicare la sua ordinazione a parenti e amici, aveva scelto una parola di san Paolo ai Corinti “la mia parola e il mio messaggio, non si basano su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza”. Viene subito destinato alla missione dell’Amapá rimanendo per tutta la vita nella città di Santana presso la Casa da Hospitalidade sempre dedito alla carità: prima continuando le opere iniziate dal dottor Marcello Candia per bambini handicappati fisici e mentali, bambini allontanati dalle loro famiglie perché maltrattati o indesiderati (opera attualmente gestita dalla Piccole Suore della Divina Provvidenza e dall’Istituto scolastico Santa Maria di Nazareth - piamartini) e poi sviluppando una sezione della Casa per gli anziani poveri e abbandonati, a cui si è dedicato personalmente fino ad oggi, coadiuvato nella gestione da una Associazione laicale locale, da lui iniziata.
Così raccontava su Mondo e Missione, nel numero di ottobre 2019: «Io vivo con queste persone, oggi siamo in 57, ed è bellissimo, anche se a volte è complicato e mi trovo in situazioni bizzarre! Ma abbiamo 27 dipendenti, che sono quasi tutti ex bambini accolti, e una gran quantità di volontari, di cui molti in questi anni hanno scelto di consacrarsi». Come mai? «Qui si fa una catechesi quotidiana, della vita. Gesù dice: “Non invitate chi può ricambiarvi, ma chi non può darvi niente”. E questo, senza fare prediche, converte».
Le esequie verranno celebrate oggi sabato 15 maggio nella Casa da Hospitalidade di Santana (Amapá), attorniato da chi ha sempre servito e amato. Riposerà nel Cimitero Sao José di Macapà, nella tomba dei missionari dell’Istituto. Memento.
