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Italia - P. Roberto Donghi (1972-2021)

Venerdì 30 aprile 2021, verso le 4.30, nella Casa di Rancio di Lecco è morto il nostro carissimo confratello P. Roberto Donghi. A fine settembre dello scorso anno era rientrato dalla Guinea-Bissau per riprendersi da una forma di tubercolosi che sembrava essere la sola causa di un malessere che si protraeva da tempo; una volta arrivato a Lecco, però, gli veniva diagnosticato anche un tumore ai polmoni e la sua situazione era apparsa subito compromessa. Negli scorsi giorni aveva sostenuto un intervento per facilitare la respirazione e si stava preparando ad iniziare una immunoterapia nella quale aveva posto tanta speranza. La causa ultima del decesso sembra essere stata una emorragia interna. Fra 3 giorni avrebbe compiuto 49 anni.


Padre Roberto nasce a Lecco (diocesi di Milano) il 3 maggio 1972, figlio di Luigi e Rita. Provenendo dal Seminario della diocesi di Milano, nel settembre del 1986 entra nel Seminario minore del PIME a Sotto il Monte e nel giugno 1992 consegue la maturità umanistica (liceo classico) presso la scuola del Seminario vescovile di Bergamo. Compie il curriculum di studi filosofici e teologici presso il nostro Seminario di Monza, il 1 ottobre 1998 emette la Promessa Definitiva di appartenenza all’Istituto e l’anno seguente, il 12 giugno, viene ordinato presbitero dal Card. Carlo Maria Martini, in Duomo a Milano. Per tre anni svolge un servizio di animazione, nella comunità di Villa Grugana e nel 2002 viene destinato alla missione in Guinea-Bissau. Vive per 9 anni nella missione di Catiò, e gli ultimi nove anni nella missione di Bubaque, nelle isole Bijagòs, parroco della parrocchia N.S. Imaculada dos Bijagòs.

Nel numero di maggio 2021 di Mondo e Missione apparirà l’ultima sua intervista, raccolta durante la sua permanenza nella Casa di Rancio. Riporto qui l’ultimo paragrafo. «In queste settimane sento vicina la comunità cristiana di Bubaque, non solo perché si sta cercando di portare avanti tutti i progetti, ma soprattutto perché so che mi accompagna in questo momento di malattia. Che per me rappresenta un’altra sfida. Di nuovo si tratta di comprendere qualcosa che non si conosce, ma anche di tessere relazioni, provando a “perdere tempo” per incrociare le vite degli altri e condividere un cammino di fede che, per quanto mi riguarda, non può prescindere dagli incontri, dalle persone concrete, dalle storie. In questo senso, provo pure a capire che cosa significa vivere la missionarietà in questa Italia che è cambiata molto da quando sono partito e in un tempo in cui il Coronavirus rende tutto più strano e difficile. A volte mi sembra di fare a pugni con la fede, perché non ci sono sempre risposte chiare. Ma sento anche che devo tenere duro e nutrire la speranza».

Il funerale di P. Roberto verrà celebrato a Rancio di Lecco, domani, sabato 1 maggio, alle ore 9.30. Non essendo possibile essere presenti a causa dell’emergenza sanitaria, ci uniamo spiritualmente in preghiera con i confratelli della Comunità. Terminato il funerale, il corpo verrà portato nella parrocchia di San Giovanni, nella città di Lecco, dove lunedì 3 maggio verrà celebrata una Messa esequiale. Verrà sepolto nel cimitero di Castello di Lecco.