Italia - P. Angelo Gianola (1921-2020)

Mercoledì 30 settembre, alle 16.30 è morto presso la Casa di Rancio di Lecco il nostro caro confratello P. Angelo Gianola. Aveva 99 anni ed era il decano dell’Istituto.
Per la morte di un confratello gli fu chiesto di scrivere un commento da pubblicare su Il Vincolo. Rispondendo alla richiesta allegò anche il suo necrologio, che qui riporto.
 
“Fra non molto, dovrai mettermi sul necrologio del Vincolo. Penso di facilitare il tuo lavoro mandandoti quanto segue.
Io sono nato a Premana (Lecco) il 19 marzo 1921, figlio di Giovanbattista e di Savina Bertoldini. Sono stato battezzato il 20 marzo nella parrocchia di Premana. Ho fatto la prima comunione il 7 maggio 1928 nella stessa chiesa. Ho ricevuto la tradizionale orientazione religiosa. Come chierichetto e per il contatto con i miei due cugini sacerdoti, mi è sorto il desiderio di essere sacerdote. Sono entrato nel seminario della diocesi di Milano il 1 ottobre 1933, dopo aver fatto la vestizione la domenica prima in parrocchia, festa del Rosario. I miei genitori, con grande difficoltà affrontarono le spese degli studi in seminario, aiutati dalla zia Marta. Durante il percorso di filosofia, nel seminario di Venegono, mi è brillato l’ideale di essere missionario e nel mese di settembre 1942 sono entrato a Milano nel Pime, per frequentare il corso teologico. Sfollati poi alla Grugana causa la guerra, fui ordinato sacerdote il 29 giugno 1946 a Cernusco Lombardone (LC) da Mons. Balconi.
 
Per tre anni ho insegnato nel seminario del Pime aspettando di essere destinato alla missione. Destinato al Brasile, il 28 ottobre 1949 mi sono imbarcato a Genova, destinazione Sao Paulo. Per tre anni fui collaboratore nella parrocchia di Brooklin Paulista. Poi nella parrocchia di Santo Amaro, Regione Sud di Sao Paulo e poi di nuovo a Brooklin, come parroco il 29 febbraio 1961. Siamo al tempo del Concilio che ha portato un profondo rinnovamento della teologia e della pastorale. Si rinnovò pure la mia vita di sacerdote e missionario, aiutato in questo dall’equipe del Mondo Migliore. Il 4 agosto 1967, fui nominato dal Card. Agnelo Rossi come Vicario vescovile della Regione Sud di Sao Paulo. Nel 1970, con votazione del clero, religiosi e laici delle 85 parrocchie, fui confermato come Vicario vescovile del nuovo Card. Paulo Arns. Nel 1975, all’arrivo del nuovo vescovo, dal Collegio vescovile dell’Archidiocesi, fui inviato per assumere la vasta regione di Itaim Paulista, nella Regione Est di Sao Paulo. Accettai con soddisfazione questo impegno, perché corrispondeva al mio grande desiderio di vivere e stare a contatto con il Popolo. Rimasi là per 15 anni; furono anni meravigliosi; cominciò una nuova fase della mia vita: vivere non solo per il Popolo, ma con loro condividere le angustie, i problemi e anche le belle gioie, quelle che solo la gente semplice sa godere. Tutto ciò mi hanno dato una soddisfazione incalcolabile. Il mio programma fu quello di far sorgere piccole comunità ecclesiali in mezzo al Popolo, incontri che hanno come base il Vangelo e l’impegno con la vita.
 
Fui obbligato a lasciare questa pastorale che mi ha dato tante soddisfazioni nel novembre 1988, quando i padri del Pime mi scelsero come Superiore regionale del Brasile Sud. Con molta nostalgia lasciai quella buona gente delle comunità di Itaim, Robrù, Kissisana, Nazaré, J. Campos, Silva Telles, … Terminato il mio mandato, venni in Italia in ferie e fui trattenuto, contro mia volontà, per dedicarmi alla Animazione missionaria, prima a Santa Margherita di Roncà (Vicenza) e nel 2003 trasferito alla Grugana, per continuare la mia attività missionaria. Ora all’età di 92 anni, “vivo liberamente quello che mi più mi sta a cuore”, nella preghiera, meditazione e testimoniando la gioia della vita dedicata alla causa del Vangelo, tra i giovani.”
 
Sotto al necrologio di P. Angelo, c’è una frase di un sacerdote suo conoscente che andò un giorno a fargli visita: “in quei giorni ci siamo trattenuti lungamente a riflettere sulla bellezza dell’amicizia e come questa ci aiuta; P. Angelo è sommamente aperto a tutto quello che pensa essere azione dello Spirito in quest’ora presente e io avevo la sensazione di non stare più in questo mondo dove si ascoltano solo clamori di sofferenza e grida che implorano pace”.
 
Il funerale di P. Angelo si celebrerà a Rancio, venerdì 2 ottobre, alle ore 9.
Non essendo possibile essere presenti alle esequie a causa dell’emergenza sanitaria, ci uniamo spiritualmente in preghiera con i confratelli di Rancio.

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