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QUI POSTULAZIONE #53 ▪ Tornare bambini a Natale col “preambolo” di Mazzucconi

Scrive Padre Scurati nel presentare questo particolare scritto del suo confratello martire nella pubblicazione dedicatagli in memoria: «Preamboli della dottrina cristiana, nella diocesi di Milano, si dicono de’ brevi componimenti in versi, sui misteri delle solennità del­l’anno, che vengono recitati da un bambino o da una bambina in chiesa, durante l’insegnamento della dottrina cristiana. Secondo l’istituzione di S. Carlo, a qualche ora dopo mezzogiorno, al suono della campana, i fedeli si raccolgono in chiesa, dove distribuiti in classi, dopo brevi ora­zioni, si fa da’ maestri la spiegazione del catechismo, cui il parroco dal pergamo fa seguire la sua catechesi. E’ a quest’ultima che viene preposto il preambolo».

Ora come allora, questo componimento redatto poco prima della partenza per l’Oceania, sia il dono del Beato Giovanni Battista Mazzucconi per contemplare il Mistero della Natività nei nostri presepi con quella stessa semplicità e partecipazione di quando eravamo bambini.

 

Gloria a Dio e pace in terra:

Oggi è vinta l’aspra guerra:

S’apre il ciel rimeritato;

E l’inferno è nel terror.

Oggi un pargolo ci è nato;

E’ l’atteso; il Redentor.

Era sola, abbandonata,

La capanna fortunata;

Quando intorno, come un giorno;

Quella notte sfolgorò;

Mille santi son davanti

Al Signor che s’umiliò.

Già degli Angioli coi cori

Qui s’affrettano i pastori.

L’hanno visto poveretto

Nel presepio esposto al gel!

E piangeva il pargoletto

Figlio d’Eva, re del ciel.

Scelse il pianto il mio Signore

Un tugurio ed il dolore,

A retaggio, nel viaggio

Dell’esiglio, in questo suol.

Al suo piede, sol la fede

Dell’umile scioglie il vol.

Da noi lunge il fasto, il vanto!

A lui dona il cor, ma santo

Di quell’umile sentire

Che diletto a Dio ti fa,

Di quel nobile patire

Che tua gloria un dì sarà.

                    

Giacomo Scurati, Cenni sul Sacerdote Giovanni Mazzucconi apostolo della Melanesia e Micronesia morto per la Fede il settembre 1855, Milano 1857, p. 288.

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