Ducenta incontro ex alunni 24.03.2019

Domenica 24 marzo, si è svolto presso la Comunità del PIME di Trentola-Ducenta (CE), il secondo Incontro degli Ex-Alunni dei seminari dell’Istituto dell’Italia centro-meridionale. A poco più di un anno di distanza dal primoincontro dell’11 marzo 2018, cisiamo ritrovati in 65,compresi numerosi familiari, convocati dal Superiore Generale del PIME, p. Ferruccio Brambillasca e dal Superiore della Circoscrizione Italia, p. Carlo Tinello.

E’ stato proprio padre Ferruccio, rivolgendo parole di saluto al gruppo, che ha ricordato fin da subito “il motivo per cui siamo qui: la missione. Questo è ciò che ci unisce nonostante le scelte fatte da ognuno.” E la “Missione oggi” è stato il tema affrontato dai due relatori che hanno animato la prima parte della mattinata: padre Vito del Prete, partendo dagli Orientamenti pastorali dell’Episcopato italiano trattati nel Documento “Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia”, ha sviluppato il tema sottolineando il significato teologico della missione e insistendo cheè solo ponendosi in un’ottica di missionarietà intesa come evangelizzazione che la Chiesa può rinnovarsi; non certo chiudendosi su di sé può affrontare e risolvere i problemi di oggi. Come il Beato padre Paolo Manna amava ricordare “tutta la Chiesa è per tutto il mondo”, padre Vito ha scosso l’assemblea richiamandoci che quel “tutta la Chiesa” significa esattamente la Chiesa di Dio che è il suo Popolo, non solo sacerdoti o consacrati: tutti dobbiamo essere coscienti che l’evangelizzazione è una chiamata rivolta a ciascuno, e di questo, vista la formazione ricevuta nei seminari, noi siamo particolarmente responsabili.

Padre Vito in un passo del suo intervento, ha chiaramente espresso che per essere evangelizzatori oggi, è indispensabile essere Testimoni:“è con la nostra vita che possiamo rendere credibile Cristo.” In questa luce suor Marta Arosio (missionaria dell’Immacolata – PIME),ci ha stimolati con la sua esperienza missionaria in Algeria. In un Paese quasi totalmente musulmano, dove non è possibile celebrare la Messa se non nei soli luoghi stabiliti dallo Stato, dove per legge non è possibile stampare la Bibbia o testi religiosi, dove l’unica forma possibile riconosciuta alla Chiesa è quella di semplice Associazione di persone, l’Algeria - custode di bellissimi resti dei primi secoli del Cristianesimo, ma anche di splendide testimonianze di vite donate fino al martirio in questi ultimi decenni -, è un luogo dove la Relazione e l’amicizia con i fratelli e sorelle musulmane diventa la principale via di evangelizzazione.La missione dei cristiani in Algeria è quella di“essere oranti, fra un popolo orante”, di creare piattaforme di incontro e luoghi di collaborazione con la gente perchèqueste diventino occasioni per farsi domande sulla religione dell’altro.

All’ascolto di queste riflessioni, ha fatto seguito la Celebrazione dell’Eucaristia, presieduta da padre Carlo e concelebrata da numerosi missionari. Riuniti nel Suo Nome abbiamo ricordatoe pregato per quanti ci hanno lasciato nel corso dell’anno; fra tuttipadre Pasquale Simone e padre Benito Picascia, sacerdoti missionari e formidabili animatori, ma anche compagni di studi, amici di tanti di noi.

Il pranzo preparato e servito dal gruppo missionario dei volontari della parrocchia di Lusciano (CE), ha aiutato a renderefraterno un clima già familiare, allietato dalla voce dei tanti piccoli che si divertivano a giocare a pallone, sul campo di gioco un tempo luogo di tante nostre sfide e rincorse.

La lettura di una lettera appositamente scritta per l’occasione da padre Alfredo Di Landa, inviatadalla Casa di Rancio, dove ora vive, ha introdotto la parte conclusiva della giornata e ci ha aiutato a raccogliere idee e considerazioni a riguardo di quale compito questo gruppo di Ex Alunni può assumersi nell’ambito dell’evangelizzazione: negli ultimi mesi è sorta una Segreteria che coordina i due gruppi che si riuniscono a Milano e a Ducenta (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), alcuni ex alunni hanno offerto le loro competenze per alcune necessità dell’Istituto, si sta valutando la possibilità di sostenere un progetto in un Paese dove oggi il PIME opera, infine, un contributo firmato dal gruppo verrà consegnato anche ai membri della prossima XV Assemblea Generale del PIME. Tutto questo “perché il Vangelo possa essere annunciato ovunque” e perché a questo desiderio di Dio, possiamo sentirci parte chiamata in causa.

P. Marco Villa

Condividi
FaceBook  Twitter  

 

 

SCHEGGE DI BENGALA

Il Blog di P. Franco Cagnasso

LETTERA DALLA MISSIONE

Il Blog di P. Silvano Zoccarato

JSN_TPLFW_GOTO_TOP

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso.  Leggi di più