Aumentano gli alunni nelle scuole supportate dal Pime in Nord Camerun: servono aiuti

Pubblichiamo ampi stralci della lettera di Natale di fratel Fabio Mussi che racconta i progressi degli interventi fatti negli ultimi tempi, in una zona dell’Estremo Nord del Camerun tuttora sotto la minaccia dei terroristi di Boko Haram.

 

IL RISCHIO CARESTIA

Quest’anno la stagione delle piogge nell’Estremo Nord del Camerun è stata abbastanza buona. Piogge regolari e abbondanti, così i raccolti agricoli hanno permesso di allontanare lo spettro della carestia e della fame, che tutti noi temevamo. È pur vero, però, che ci sono pur sempre delle categorie di persone indigenti che non hanno sufficientemente di cui nutrirsi. Per una parte di loro abbiamo iniziato la distribuzione di 800 sacchi di cereali (miglio e mais) che avevamo potuto immagazzinare grazie anche alla raccolta promossa dalla Fondazione PIME Onlus. Quindi il primo regalo che ci aspettiamo sarebbe quello di vedere gli orfani, le vedove e le persone anziane e abbandonate poter avere il necessario per nutrirsi.

GUERRA E INSICUREZZA

La gente guarda con maggior fiducia i prossimi mesi, anche se il clima di insicurezza generale a causa delle guerre in corso, pone qualche timore. Infatti dovete sapere che oltre alla minaccia terroristica nella nostra regione dell’Estremo Nord, provocata dalla setta islamista Boko Haram, da qualche mese alcune province “anglofone”, del Sud Ovest e del Nord Ovest del Camerun, sono in rivolta contro il governo centrale. Purtroppo non sembra che all’orizzonte ci sia qualche speranza concreta per una soluzione. E’ una guerra fratricida cha ha all’origine delle rivendicazioni linguistiche, sociali e politiche, per le quali si è fatto ricorso alla violenza in mancanza di un dialogo. Molte scuole sono ancora chiuse e le attività commerciali paralizzate. La PACE sarebbe certamente il secondo regalo che tutti noi vorremmo ricevere per il Natale 2018.

AUMENTANO GLI ALUNNI NELLE NOSTRE SCUOLE

Anche quest’anno si è verificato ciò che sta accadendo puntualmente negli ultimi 2 anni. Gli studenti iscritti nelle nostre 4 scuole materne, 19 scuole elementari, nel liceo di Kousseri e nelle 7 scuole professionali sono in continuo aumento, e arrivano ad oltre 8.500. Questo è per noi motivo di orgoglio perché premia il buon lavoro fatto da tutti gli insegnanti. Certo ci sarebbe ancora molto da migliorare, ma l’alta percentuale di promozione dei bambini alla classe superiore, e soprattutto la riuscita per gli esami di licenza elementare e quelli di ingresso alla scuola superiore, ci vedono sempre tra i primi posti nella classifica generale di tutte le scuole della Regione. Come sicuramente qualcuno di voi si ricorderà nella lettera di Natale dello scorso anno vi avevamo raccontato di quel bambino che sognava un banco tutto per lui. Quest’anno non sono solo i bambini a sognare, ma anche i genitori che continuano a chiedere nuove aule per i loro figli. Infatti, il costante e crescente numero di studenti fa sì che le aule scolastiche in tutte le nostre scuole non sono più sufficienti. E questo ci costringe a correre ai ripari creando delle classi in materiali provvisori con pali di legno e paglia. Il sogno che le diverse Associazioni dei genitori degli alunni vorrebbero vedere realizzato è quello di poter offrire a tutti i bambini delle nostre scuole la possibilità di frequentare in una vera aula scolastica fatta con i mattoni e dotata di tetto, al riparo dal sole cocente durante la stagione secca e dall’acqua durante la stagione delle piogge. Il terzo regalo sarebbe di poter disporre di almeno 20 nuove aule scolastiche per rispondere alle richieste.

“INCH’ALLAH”

Ci stiamo già tentando nella Scuola elementare di Kousseri dove, grazie ad un sostegno straordinario che abbiamo ricevuto da un organismo tedesco, abbiamo iniziato a costruire 2 nuove aule in muratura e 2 “aule di emergenza” in materiale provvisorio. Dovete sapere che in questa scuola sono iscritti oltre 1.300 alunni e in alcune classi sono ammassati in 120. I genitori si sono impegnati a contribuire con il 15% del costo delle aule che, sommato a questo contributo straordinario, potrà coprire l’80% dei costi. E il 20% restante dove lo troviamo? I genitori, che per la maggior parte sono di fede musulmana, ci hanno risposto con “Inch’Allah”, che in questo caso significa “Ci penserà Dio”. Ci crediamo anche noi e vi chiediamo di credere e sognare con noi! Il quarto regalo probabilmente ce lo possiamo fare da noi stessi riuscendo a coprire i 5.000 Euro necessari per completare le 2 classi.

L’ASSISTENZA AI DISABILI

In questi primi mesi dalla ripresa scolastica abbiamo cercato di fare il punto della situazione rispetto ai casi di bambini e giovani disabili che seguiamo e che continuano a bussare alla porta dei nostri uffici. Il 90% dei bimbi che frequentano le scuole per sordomuti sono rientrati, anche se purtroppo nel 10% dei casi i genitori non hanno più potuto mandarli. Questo soprattutto perché i genitori hanno insufficienti mezzi economici per inviare i loro figli nelle 2 scuole specializzate per sordo muti. Nel frattempo i bambini che seguono le terapie riabilitative temporanee hanno già ricominciato le cure, e quelli che vivono con disabilità più gravi sono rientrati nel centro Betlemme, fondato da P. Danilo Fenaroli del PIME, dove sono ospitati durante l’anno, e vengono seguiti da personale specializzato. Vi assicuriamo che i progressi si vedono. Il quinto regalo quindi sarebbe di poter vedere anche questi bambini disabili poter frequentare la scuola.

Vorremmo che per questo Santo Natale, oltre ai consueti regali, ci ricordassimo a vicenda, e pregassimo l’uno per l’altro, sentendoci uniti, nonostante la distanza fisica che ci separa. Malgrado le difficoltà presenti in ogni parte del mondo, in questa “magica” notte nella quale, più di 2.000 anni fa, ci è stato fatto il DONO più grande che potessimo mai sperare di ricevere, un bambino chiamato “Gesù”.

Buon Natale e felice anno nuovo 2019!

Fratel Fabio e l’equipe di Yagoua

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