È stata la Cambogia, nel quale il Pime è presente dal 1990, il Paese cui era dedicato il 73esimo Congressino missionario, celebrato domenica 27 maggio presso la casa del Pime di Trentola-Ducenta. Momento di festa e di testimonianza è stato, come ogni anno, un’occasione per radunare tutti gli amici del Pime sparsi nella Diocesi di Aversa.

Il tema scelto per la giornata: “Educazione: missione verso la speranza. La Fede: uno sguardo verso il futuro”. Ma i veri festeggiati della giornata sono stati padre Constant Kouadio e suor Lorenza Raffaella Radini, destinati rispettivamente all’Algeria e al Bangladesh.

Le celebrazioni sono iniziate già sabato 26 maggio nel pomeriggio, con una veglia di preghiera per i missionari partenti, presieduta da padre Pierluigi Siviero, rettore della casa di Ducenta. Hanno partecipato i giovani e le famiglie responsabili dei cammini di animazione missionaria, con cui padre Constant e suor Lorenza hanno lavorato a stretto contatto in questi anni di servizio in Italia.

La mattina del 27 maggio, invece, la casa di Ducenta ha accolto parenti e amici dei frequentatori del Pime, compresi i membri della comunità ivoriana locale, con la quale padre Constant ha collaborato da connazionale, e i giovani di alcune parrocchie della zona. Nel cortile, addobbato appositamente per la festa con i colori della Cambogia, si sono radunate circa 600 persone per partecipare alla Messa, presieduta da padre Franco Legnani, rettore della casa del Pime di Roma e missionario in Cambogia per diversi anni; con lui padre Davide Sciocco, Vicario generale dell’Istituto, e padre Gustavo Benitez, missionario argentino del Pime, da alcuni anni attivo in Cambogia.

Durante la Messa a padre Constant e a suor Lorenza è stato consegnato il crocifisso, segno del loro mandato missionario: un momento di commozione, molto sentito e partecipato da tutta l’assemblea.

Dopo la celebrazione eucaristica si è tenuta una breve testimonianza di padre Gustavo Benitez, che ha raccontato la storia della sua vocazione e l’attuale situazione della Cambogia. Soffermandosi in particolare sulle attività di educazione svolte dal Pime nel Paese, sulla crescita della comunità cattolica e sulla sua attività nel campo del dialogo interreligioso, padre Gustavo ha tracciato un rapido affresco di una delle missioni del Pime dove le sfide sono più grandi.

La giornata è proseguita con i momenti di festa. Due cucine, quella italiana e quella ivoriana, hanno placato la fame dei partecipanti, che dopo pranzo si sono riuniti di nuovo nel cortile. I giovani dell’animazione missionaria del Pime hanno intrattenuto la platea con balli, danze dal mondo, letture e con la tradizionale estrazione della lotteria. La festa non si è mai fermata fino al tardo pomeriggio, quando la comunità ivoriana ha coinvolto tutti i partecipanti facendoli ballare al ritmo della sua musica.

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