India | In costruzione a Khammam una chiesa intitolata al Beato Mazzucconi

Ci sono almeno tre chiese al mondo dedicate al Beato Giovanni Mazzucconi. La prima si trova a Cascina Gatti di Sesto San Giovanni (MI). Un'altra è in Papua Nuova Guinea, nella diocesi di Alotau (quella stessa del martirio) in localita' Mapamoiwa, isola di Fergusson: è stata eretta il 16 febbraio 2008 dal vescovo Francesco Panfilo SDB: allora il parroco era l'ex associato PIME don Lorenzo Frosio, della diocesi di Bergamo,

mentre l'attuale è l’indiano padre John Baskern Berchman che è anche il Superiore della Delegazione PIME Papua New Guinea. Una terza  è in costruzione in India, per la precisione a Khammam, nello stato indiano dell’Andhra Pradesh.
In verità, una cappella intitolata al primo martire del Pime esiste già da vent’anni. Ma ora sta nascendo una nuova struttura, per iniziativa del parroco locale, p. Augustine Mundupalakal, che da giovane è stato missionario in Camerun. Padre Carlo Torriani, attivo per lunghi anni in India, è appena passato da Khammam e ben conosce la storia della chiesa in costruzione. Racconta: «Quando padre Augusto Colombo con fratel Crippa si stabilirono là dal 1962 al 1969, Khammam era una cittadina. Acquistarono un pezzo di terreno alla periferia, sulla strada che andava a Wyra. Ma l’urbanizzazione velocissima ha fatto sì che quel terreno si trovi ora quasi al centro della città, vicino al Bus Stand, il capolinea dei pullman, e agli uffici governativi. Così, dopo la beatificazione di Giovanni Mazzucconi nel 1984, padre Carlo Rimondi pensò bene di costruire una piccola cappella che poteva contenere un centinaio di persone e di dedicarla al Beato Giovanni Mazzucconi». Khammam, nel frattempo, era stata divisa da Warangal diventando sede di una nuova diocesi nel 1988. «Questo sviluppo ha portato in città molti cristiani dai villaggi – spiega padre Torriani - e ora alla S. Messa domenicale partecipano circa trecento persone. Per proteggerli dal sole e dalla pioggia, p. Augustine, ogni domenica, fa collocare sui bambù un tendone. Ora però ha deciso di costruire una chiesa più grande». Il progetto prevede tre piani: una sala per riunioni al pian terreno, l’aula principale della chiesa al secondo piano ed una balconata sul fondo e sui lati come terzo piano. I lavori sono già a buon punto. «Io ho assistito alla gettata di cemento del secondo piano - racconta padre Torriani -. Il lavoro doveva essere fatto in un solo giorno. Quindi si sono impiegati un centinaio di manovali, donne ed uomini, due betoniere, un generatore di elettricità, una impalcatura di bambù preparata in antecedenza e un lavoro ininterrotto senza soste».Continua Torriani: «Ho chiesto a P. Augustine: “Dove trovi i soldi per pagare tutta questa gente?”. “Mi affido al Beato Mazzucconi”, mi ha risposto. “Ma hai informato di tutto questo la parrocchia di Rancio di Lecco dove il Beato Giovanni è nato e quella di Sesto San Giovanni dove è venerato?”, ho detto. “Questo lo potresti fare tu”, mi ha risposto».
Queste poche righe servono quindi anche per coinvolgere i lettori di Pime.org e tutti i benefattori dell’Istituto perché collaborino a quest’opera di evangelizzazione iniziata dal Beato Giovanni Mazzucconi in Papua New Guinea, che ora è venerato in India. Sin qui sono stati raccolti circa 120 mila euro, ne mancano 180 mila al completamento dei lavori. Siamo certi che con l’appoggio di tanti questo progetto potrà diventare realtà.

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