In occasione della Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina, il 24 maggio prossimo - dalle 15.30 alle 19 presso la Pontificia Università Urbaniana - si terrà il tradizionale Simposio di AsiaNews, sul tema «Cina, la Croce è rossa».

Come già negli anni scorsi, il Simposio avrà momenti di riflessione con interventi di vari illustri e qualificati ospiti (oltre ad alcune testimonianze dirette dalla Cina) e si concluderà con un momento di preghiera. Gli ospiti invitati a parlare sono di altissimo profilo: il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano; mons. Savio Hon Taifai, Segretario della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, il prof. Richard Madsen, docente di Sociologia delle religioni alla San Diego University (California); p. Gianni Criveller, missionario del Pime a Hong Kong ed esperto sinologo. Sono previste, inoltre, alcune testimonianze di sacerdoti e laici dalla Cina. Sarà inoltre presentato il libro di p. Sergio Ticozzi, missionario Pime ad Hong Kong, sulla storia dell’impegno del Pime in Cina, dalla seconda metà dell’800 fino ai giorni nostri. Il libro viene stampato e distribuito in edizione speciale proprio in occasione del Simposio.

Su AsiaNews, il direttore, padre Bernardo Cervellera, ha così presentato il significato dell’importante evento: «Su indicazione di papa Benedetto XVI nella sua Lettera ai cattolici cinesi, dal 2007, il 24 maggio si celebra la Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina. In quel giorno, i fedeli di tutto il mondo sono invitati a pregare per l’unità della Chiesa cinese con il papa; per l’unità dei fedeli fra loro, ancora troppo divisi fra ufficiali e sotterranei; per il benessere della società cinese e della pace; per la perseveranza nella sofferenza e nella testimonianza dei fedeli.

Tradizionalmente, il Simposio di AsiaNews si tiene in autunno. Questa volta, in accordo con il Superiore generale del Pime, p. Ferruccio Brambillasca, abbiamo deciso di celebrare in quel giorno il Simposio di AsiaNews 2017, dedicandolo alla Cina, alla Chiesa cattolica e allo sviluppo religioso che si registra in quel Paese».

Padre Cervellera illustra così il senso del titolo dell’incontro: «Il titolo del Simposio, “Cina: la Croce è rossa”, ha molteplici significati. Anzitutto il fatto che in Cina il cristianesimo è rosso per il sangue dei martiri. E non vi sono solo i martiri del passato, ma anche quelli del presente. L’ultimo di cui si conosce il nome è p. Wei Heping, morto in circostanze misteriose nel novembre 2015. Secondo la polizia si è “suicidato”, ma secondo i fedeli e la famiglia egli è stato assassinato. La Croce è rossa anche perché il cristianesimo rischia di essere assorbito nella società cinese e annientato dal controllo statale; con un’Associazione patriottica che pretende la padronanza assoluta su vescovi e fedeli, gestendo riti, mescolando vescovi illeciti e riconosciuti dalla Santa Sede, isolando e immobilizzando i vescovi sotterranei».

«Ma il colore rosso – aggiunge Cervellera - è per i cinesi il segno della vita e della festa. La Croce è rossa perché proprio il cristianesimo può essere un percorso di speranza per molti cinesi che sempre più ricercano valori spirituali e appartenenza alle comunità religiose in una società vuota e materialista. La Cina del governo ateista è in realtà un Paese dove l’85% della popolazione ha una qualche fede. Ed è probabile che solo la libertà religiosa potrà salvare la Cina dal collasso sociale, viste le tensioni che ribollono al suo interno».

Un nota tecnica finale: al Simposio si potrà usare la lingua italiana o inglese. È previsto un servizio di traduzione simultanea.

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