Resilienza e senso di coerenza: quale correlazione?

tesi di p. Estevao Magro

 

Resilienza e senso di coerenza: quale correlazione?

 Tesi di Licenza di P. P. José Estêvão Magro 

 Università Pontificia Salesiana - Facoltà di Scienze dell'Educazione - Curricolo di Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione

 

Il presente lavoro è frutto di una ricerca sulla resilienza e sul senso di coerenza effettuata attrraverso l'analisi alle risposte ottenute tramite questionari  proposti a 145 seminaristi, dal propedeutico alla teologia, di 29 diocesi dal Sud al Nord del Brasile.

La persona resiliente non è immune alla sofferenza né refrattaria alle situazioni ostili, ma vive e porta con sé le cicatrici del colpo subito. Affronta l’esperienza del dolore dandole senso. Non si rinchiude nelle lamentele, ma si domanda il senso di quello che sta passando. Riconosce di non poter tutto, ma di potere qualcosa. Essere resiliente non vuol dire vincere sempre, ma continuare ad andare avanti nonostante le battaglie perse.

L'immagine che può aiutare a capire cosa sia la resilienza,  si può trovare nel Vangelo di Giovanni, quando Gesù, rispondendo ai discepoli, parla del chicco di grano caduto per terra. Il chicco di grano ha in sé tutta la potenzialità necessaria per nascere e fruttificare. L'esperienza di ‘morte’ è una tappa importante, che può diventare l'occasione per mettere in atto le risorse interne, rompendo la propria crosta e aprendosi all'esperienza della vita nuova.

 

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